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Orto 2.0: il videogioco per diventare agricoltori

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Una startup romana ti permette di coltivare un lotto di terreno comodamente da casa tua. A te la scelta di raccogliere i frutti da solo o farteli recapitare a casa

Orto 2.0 nasce tra i banchi dell’Università. Anzi, durante le pause pranzo, tra una lezione e l’altra. Cinque studenti si sono resi conto che, ogni giorno, portavano in tavola cibo di cui non conoscevano la provenienza.

“Di qui – ci racconta Lorenzo Artibani, uno dei cinque fondatori di Orto 2.0  la discussione sul tema dell’insicurezza alimentare e l’idea di realizzare un gaming, sul modello di FarmVille, che permettesse a ciascuno di realizzare e gestire il proprio orto personale direttamente online”.

 

 

Per chi non conosce FarmVille, si tratta di un gioco online che simula la vita di un agricoltore. Esso permette ai giocatori di piantare, far crescere e raccogliere piante e alberi virtuali nonché di allevare animali. Da qui è nata l'idea di Orto 2.0, dove però gli ortaggi piantati, cresciuti e raccolti sono reali, freschi e pronti per essere consumati.  

 

 

“Attraverso il nostro sito internet – ci spiega ancora Artibani – l’utente può acquistare online uno dei nostri lotti di 50 m² e piantarvi ortaggi a sua scelta (scegliendo però da un’apposita lista di prodotti stagionali). Dopo, saremo noi a far crescere le sue piante secondo procedimenti assolutamente biologici. Sempre online, l’utente potrà monitorare l’andamento delle colture attraverso le nostre notifiche, ma anche in tempo reale tramite le telecamere che stiamo installando su ogni lotto di terreno”.

 

 

Orto 2.0 permette quindi a chiunque di avere un proprio orto pur non avendo il tempo, lo spazio o le competenze.

La startup è nata in uno spazio molto particolare, ovvero all’interno dell’orto botanico dell’Università Tor Vergata di Roma, poco al di fuori di uno dei centri urbani più grandi d’Italia. Si tratta di una garanzia non da poco, dato che il team di Orto 2.0 e i suoi clienti possono avvalersi anche della consulenza dei biologi specializzati dell’Ateneo.