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Orti, giardini e parchi: il cuore verde di Madrid

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Cinque tappe sostenibili per un weekend nella capitale spagnola, una città dalla vocazione verde che mescola storia centenaria ed ecologia

Via il rosso e il giallo della bandiera nazionale, dimenticate anche le controverse corride. Nel petto della Spagna pulsa un cuore verde, quello della sua capitale Madrid: una città di parchi e giardini dove passeggiare, fare sport o semplicemente rilassarsi a contatto con la natura.

Del resto non è forse un caso che lo stemma della città sia un orso bruno che mangia da un albero di corbezzolo: la presenza in passato di questi mammiferi nell’area dell’odierna Madrid è documentata e in un certo senso conferma la sua forte vocazione verde.

Per celebrare lo spirito green della città, oltre ai già noti itinerari turistici, ecco un percorso di cinque tappe interamente dedicato agli orti e ai giardini.

 

PARCO DEL BUEN RETIRO 

È una delle più vaste aree verdi nel cuore di Madrid: il Parco del Retiro è stato progettato nella prima metà del Seicento e oggi occupa un’area di 118 ettari proprio al centro della città. Nel corso dei secoli ha subito una serie di modifiche e ristrutturazioni, tra cui l’aggiunta dell’Osservatorio astronomico e della Fabbrica reale di porcellana. Luogo di storia – qui si accamparono le truppe francesi durante l’invasione di Napoleone nel 1808 – e di natura, il Parco ospita monumenti celebri come la Fontana dell’Angelo caduto, a 666 metri sopra il livello del mare, e la Rosaleda, giardino ispirato al roseto di Bagatelle a Parigi. Non visitarlo, insomma, sarebbe un peccato: anche perché l’ingresso è gratuito e d’estate il Parco è aperto dalle sei del mattino fino a mezzanotte.

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IL GIARDINO REALE BOTANICO 

Altro parco storico della città, a due passi dal museo del Prado, l’orto botanico rinfresca le passeggiate dei madrileni dal 1755. Di ispirazione architettonica neoclassica, vanta una collezione vastissima di oltre cinquemila piante ma anche disegni e testi manoscritti che sono custoditi in una biblioteca. Arricchito dal materiale recuperato nelle grandi campagne coloniali di Spagna, soprattutto nelle Americhe, il Giardino botanico ospita due serre: la Estufa de las palmas e la serra da esposizione, che riproduce l’habitat desertico, umido e tropicale. L’ingresso è gratuito per i bambini mentre gli adulti pagano un biglietto di 3 euro, l’orario estivo è continuato dalle 10 alle 21.

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CAMPO DEL MORO 

I giardini di Campo del Moro si estendono tra il Palazzo Reale e le rive del Manzanarre, il fiume di Madrid. Realizzati alla fine dell’Ottocento, dal 1931 sono stati dichiarati di interesse storico-artistico nazionale e per questo è gestito dal Patrimonio Nacional (al contrario delle altre due aree verdi che costeggiano il Palazzo Reale, i Giardini di Sabatini e la Plaza de Oriente, curati dall’amministrazione cittadina). Il viale verde lunghissimo, che culmina con la Fontana de las Conchas, è stato in passato teatro di battute di caccia e accampamento dei musulmani durante l’occupazione mora di Madrid (da cui probabilmente deriva il nome).

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IL GIARDINO DELLA STAZIONE DI ATOCHA

Prima dei sanguinosi attentati del 2004, costati la vita a 191 persone oltre migliaia di feriti, la stazione ferroviaria di Atocha era già celebre per il suo stupendo giardino tropicale. L’architettura dell’edificio porta, tra gli altri, la firma di Gustave Eiffel e sotto la struttura tipicamente Art Nouveau si possono trovare piante esotiche e persino tartarughe. Una vera e propria foresta in città, insomma, dove la temperatura non supera mai i 24 gradi.

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LA CASA DE CAMPO 

Il parco più grande di Madrid si trova in Avenida de Portugal, alle porte della città. È un bosco vastissimo grande cinque volte il Central Park di New York e ospita un parco di divertimenti, lo zoo, la Teleferica che va verso il Parco dell’Ovest e la Fiera di Madrid. Oltre ad essere un luogo di grande interesse storico-culturale la Casa de Campo è famosa per le numerosissime specie animali e vegetali che custodisce al suo interno: un bosco di cedri, pini, frassini, platani, castagni, acacie fa da casa a mammiferi e volatili. Con un po’ di fortuna potrete ammirare il martin pescatore e la celebre aquila reale iberica.

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