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Orti in affitto: l’agricoltura 2.0 alle porte della metropoli

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Con Biofarm Orto la verdura si coltiva online ma si raccoglie di persona. L’idea è di una giovane imprenditrice di Roma

“L’orto vuole l’uomo morto” diceva un vecchio adagio dei nostri nonni. Oggi non è più così, anzi. Sporcarsi un po’ le mani per tirare su i prodotti della terra fa bene al corpo e allo spirito. Purché la maggior parte del lavoro sia fatto da qualcun altro. Meglio ancora se si tratta di un esperto di agricoltura biologica.

È quanto ha pensato Arianna Vulpiani, giovane imprenditrice di Roma e membro del Consiglio di Confragricoltura Donna Lazio,  che nel 2017 ha creato BioFarm Orto. La startup affitta a famiglie  e imprese piccoli appezzamenti di terreno gestiti tutto l’anno da esperti agronomi. Gli affittuari devono solo venire al momento del raccolto, che diventa così un puro  momento di svago, dedicato al contatto con la natura e al mangiare sano.

I terreni in affitto di BioFarm Orto si trovano oggi nella periferia Nord di Roma, ma Arianna pensa già di spandersi.

LA STORIA DI ARIANNA, DALLA CELIACHIA ALL’AGRICOLTURA BIOLOGICA

Arianna proviene da una famiglia di agricoltori che da tre generazioni produce olio extravergine di oliva. Perciò l’amore per la terra ce l’ha nel sangue. Ma la scoperta, qualche anno fa, di essere celiaca, l’ha spinta anche ad approfondire il tema dell’agricoltura biologica.

Da qui l’idea di creare un progetto tutto suo, per  condividere con gli altri le sue scoperte e le sue verdure. Nasce così, nel 2017, BioFarm Orto. “Più che un’idea - ci svela Arianna - si è trattato quasi di un obbligo morale, visto che tutti i miei amici e conoscenti mi hanno letteralmente  ‘supplicato’ di condividere con loro la possibilità che avevo io, provenendo da una famiglia di agricoltori, di gustare cibi sani e  controllati”.

COME SI AFFITTA UN ORTO?

Per affittare un orto da BioFarm basta chiamare e chiedere se ce n’è uno libero. Gli affitti sono stagionali e variano tra i 250 e i 400 euro, a secondo della grandezza dell’appezzamento di terra prescelto. Per ora la startup ne coltiva circa 58, di dimensione variabile tra i 50 e i 100 metri quadrati.

 

L’ORTO NELLO SMARTPHONE

I diversi “ortisti”, così Arianna ama chiamare i propri clienti, possono seguire comodamente la crescita dei propri ortaggi attraverso  l’app dedicata “BioFarm Italy”. Al momento della raccolta, però, diventa obbligatorio “sporcarsi le mani”.

“A differenza di altre aziende agricole a Km Zero – spiega infatti la Vulpiani – noi non facciamo consegne a domicilio, perché crediamo che il contatto diretto con la natura abbia un alto valore  didattico e sia anche un’ottima occasione per liberarsi dallo stress cittadino”.

RITORNO NEI CAMPI

Ma chi sono gli ortisti di Arianna Vulpiani? “La maggior parte sono famiglie di zona – ci racconta  - ma c’è anche un asilo nido , diversi chef e ristoratori di Roma e persino una rivista di cucina”.

La prima raccolta viene fatta su appuntamento, così che gli esperti agronomi di BioFarmpossano insegnare agli ortisti come raccogliere senza rovinare le piante. I clienti possono poi venire a controllare il terreno che hanno affittato e a raccogliere le proprie verdure tre giorni a settimana:  il martedì, il giovedì e il sabato. “Nel resto della settimana – tiene  a sottolineare Arianna -  io e i miei agronomi ci prendiamo cura dell’orto e facciamo tutto il lavoro duro”.

LE STAR DI BIOFARM: LA COCCINELLA E IL CAVOLO RICCIO

Gli ortaggi di BioFarm Orto sono coltivati secondo rigorosi metodi biologici. Niente pesticidi o concimi chimici.  Ogni terreno è delimitato solo da bambù e fili naturali e, a vigilare sulle piante, è stato posto un guardiano d’eccezione: la coccinella. Questo simpaticone a pois è infatti un predatore naturale degli insetti dannosi per l’agricoltura ed è un autentico antiparassitario naturale.

Per ottenere la frutta e la verdura migliore, inoltre, le piante coltivate sono esclusivamente quelle più adatte al terreno locale e alla stagione in corso. “Inutile quindi cercare da noi prodotti fuori stagione – tiene a sottolineare Arianna - che si possono trovare in qualsiasi supermercato ma che sono coltivati in serra e sono meno gustosi e meno sani”.

Vera e propria star di questo periodo è invece il Kale, conosciuto in Italia come  cavolo riccio.  “Questo ortaggio – ci spiega Arianna -  è oggi considerato dai nutrizionisti e dalle star salutiste di Hollywood come un superfood, ricco di sali minerali e vitamine che aiutano a tenersi in forma e a combattere quel senso di spossatezza e malinconia  tipico delle lunghe giornate invernali”.

BIOFARM ORTO ALLA CONQUISTA D’ITALIA

Al momento BioFarm Orto registra il “tutto esaurito” per la stagione invernale ma c’è già una lista d’attesa per il 2018. Nel frattempo Arianna ha in progetto di trovare nuovi terreni da convertire a questa nuova agricoltura a biologica condivisa. Si parte dalla zona Sud di Roma ma l’idea è quella di conquistare all’orto in affitto anche altre città italiane. Arianna ci ha confidato di aver già messo gli occhi su Perugia. Staremo a vedere.