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Occupazione femminile e nuove imprese: i finanziamenti alle pmi

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In Valle d’Aosta il Piano triennale di politica del lavoro prevede iniziative a sostegno delle aziende che impiegano disoccupati. In Piemonte 10 milioni per il congedo parentale

Seicentomila euro per il sistema della Valle d’Aosta e ben 10 milioni a sostegno dell’occupazione femminile in Piemonte. Sono i contributi gestiti dall’autorità regionale e destinati al tessuto imprenditoriale locale, con un occhio di riguardo alle categorie più svantaggiate.

 

VALLE D’AOSTA: FONDI PER CHI ASSUME DISOCCUPATI

Fa parte del Piano triennale di politica del lavoro 2012-2014 l’iniziativa a favore della nascita di nuove imprese da parte di soggetti disoccupati in Valle d’Aosta. La gestione delle domande è in capo al Dipartimento politiche del lavoro e della formazione, che seleziona gli aspiranti imprenditori che faranno parte del progetto. L’iter prevede attività formative a beneficio dei disoccupati iscritti al Centro per l’impiego. Al termine del periodo di formazione viene presentato alla Regione un business plan, valutato ai fini dell’erogazione del contributo. Il finanziamento arriva fino a 25 mila euro ed è diviso in due tranche: 5 mila euro subito e fino a 10 mila per i professionisti e 20 mila per le imprese, a copertura del 70% dei costi di realizzazione del progetto.

 

PIEMONTE: INCENTIVI A SOSTEGNO DELLE MAMME LAVORATRICI

Sostenere l’occupazione femminile. È questo l’obiettivo di un bando della Regione Piemonte a favore dei padri lavoratori che vogliono usufruire del congedo parentale: 10 milioni di euro distribuiti come contributi a fondo perduto sotto forma di assegni mensili. Ai papà che resteranno a casa nel primo anno di vita del bambino, al posto della mamma, andrà un’indennità una tantum di 400 euro per il primo mese; a questa somma si aggiungono altri 450 euro mensili se il congedo paterno è richiesto per un periodo di almeno tre mesi. Il modulo di domanda è online e va presentato entro il 30 giugno 2015.

 

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