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NeighborHub: la casa che si ricarica da sola - VIDEO

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Un progetto che raccoglie in sé tutti gli spunti per una vita eco sostenibile, dall’utilizzo di energia solare al riuso delle acque piovane

Si chiama Neighborhub la casa che produce più energia di quanta ne consuma. Un progetto realizzato a Friburgo per riassumere in un solo edificio, energeticamente autosufficiente, tutte le soluzioni in grado di rispettare l’ambiente. L'idea, realizzata da 50 studenti di quattro scuole svizzere, affronta il tema della sostenibilità a 360 gradi, dall’energia autoprodotta, all’orto sul tetto. Il progetto è vinvitore dell'ultima edizione di Solar Decathlon, la competizione dedicata al tema dell’energia solare. 

Il valore aggiunto di questa grande abitazione plurifamiliare, oltre ai consumi ridotti, è che è stata ideata con la volontà di avvicinare gli abitanti dello stesso quartiere all’utilizzo di soluzioni di eco-friendly. Una sorta di “centro ricreativo” del vicinato a tema efficienza, da questo il suo nome Neighborhub, letteralmente “fulcro (o cuore) del vicino”.

 

LA CASA PER CONSUMARE MENO

Una casa solare che sradica l’idea di vicinato e di abitazione. È questo l’obiettivo di Neighborhub, riunire chi abita nello stesso quartiere per raggiungere soluzioni efficienti che possano aiutare le famiglie a consumare meno.

L’idea è stata realizzata dal team svizzero Swiss Living Challenge, composto da circa 50 studenti del Politecnico federale di Losanna, della Haute École d’ingénierie et d’architecture di Friburgo (HEIA), della Haute École d’arts et de design di Ginevra (HEAD) e dell’Università di Friburgo.

Chiamare NeighbourHub casa sarebbe troppo riduttivo, perché il fabbricato può essere identificato come uno spazio multifunzionale all’insegna della sostenibilità. “Oggi, nella pratica, una casa individuale a energia 0 è qualcosa che si sa già realizzare senza problemi. – ha spiegato Marilyne Andersen, Prof.ssa di tecnologie sostenibili all’Università federale di Losanna - L’idea era però di indurre la nuova generazione a pensare piuttosto in termini di quartiere, secondo una dimensione sociale e di impegno civico che non risponde unicamente a criteri di performance. È interessante perché permette alle persone di scambiare esperienze tra loro e in questo modo di apprendere soluzioni efficienti”.

Questa filosofia di condivisione è rappresentata anche dalla gestione dei mezzi di trasporto eco-friendly, a disposizione degli abitanti. All’interno della casa sono disponibili un veicolo elettrico e il suo terminale di ricarica, biciclette e scooter a tre ruote. Per coloro che sono già ben equipaggiati ma amano armeggiare, avranno a disposizione un luogo in cui riparare le loro biciclette.  

 

UN EDIFICIO AUTOSUFFICIENTE

Il primo spunto di eco-sostenibilità è dato proprio dalla tecnologia del fotovoltaico integrato nella struttura. La caratteristica principale di NeighborHub, infatti, è la sua autosufficienza nella produzione di energia. Le pareti dell'edificio sono ricoperte da 29 pannelli fotovoltaici e tre pannelli solari termici che insieme partecipano attivamente o passivamente alla produzione di energia elettrica e per il riscaldamento dell’acqua. La scommessa è stata quella di posizionare i pannelli fotovoltaici sulle facciata inutilizzate, anziché sul tetto.

Il gruppo, inoltre, ha impiegato degli ottimizzatori di potenza per ogni modulo inserito nella facciata: questi elementi permettono di monitorare e regolare in tempo reale le prestazioni di ogni singolo pannello. Il risultato è che la casa produce dal solare più energia di quella che consuma, basta un’ora di esposizione per garantire il bisogno energetico di tutta la casa per una giornata.

 

ORTI E GIARDINI

Un tema caro al progetto è anche quello di salvaguardare la biodiversità di piante e fauna selvatica, essenziali per l’equilibrio del nostro ecosistema. Poter sfruttare le pareti per istallare i pannelli ha permesso di lasciare libero il tetto. Per partecipare allo sviluppo della vegetazione, anche in città, i progettisti hanno dotato il tetto di NeighborHub di giardino pensile, di casse da giardino e serre.

 

LE RISORSE IDRICHE DELLA CASA

Anche le risorse idriche della casa vengono gestite al meglio. L’acqua piovana viene raccolta dal tetto e riutilizzata per lavare la biancheria e per irrigare il giardino. Per ridurre ogni spreco è stato scelto di installare un wc a secco, un sistema che non utilizza acqua di scarico.

 

PAROLA D’ORDINE: RICICLO

Parlare di eco-sostenibilità vuol dire discutere anche del tema rifiuti. Il progetto prevede una soluzione anche per questo: riciclo e compostaggio. L'obiettivo è eliminare una grande mole di spazzatura evitando, ad esempio, i prodotti confezionati. Il passo successivo è quello di ordinare e compostare i rifiuti di chi vive all’interno della grande casa. Non mancano, ovviamente, spazi appositi per la differenziazione della spazzatura, passo indispensabile per il riutilizzo dei materiali. 

MATERIALI

Oltre all’energia nella casa svizzera di rinnovabile ci sono anche i materiali con cui è stata costruita. L’intera struttura e i mobili al suo interno sono realizzati in legno. Gli architetti del gruppo svizzero hanno progettato la casa sfruttando in maniera sapiente illuminazione e ventilazione naturale per ridurre i propri consumi energetici.