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Natale: le 7 idee regalo solidali che valgono doppio

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Natale non è consumismo ma desiderio di donare. Qui vediamo 7 idee regalo solidali che fanno bene due volte, a chi le dona e a chi le riceve

“Non è ricco colui che possiede molto, ma colui che dona molto”. L’aforisma di Erich Fromm ben si adatta al periodo natalizio che ci accingiamo a vivere. Donare molto, però, non necessariamente è sinonimo di spendere molto in termini economici, ma di donare con il cuore e per il cuore della persona che riceve. Il valore di un regalo trascende certo il suo valore economico e vi sono doni che riescono a moltiplicare il proprio valore. Stiamo parlando dei regali solidali che aiutano il prossimo o l’ambiente.
È sempre il momento giusto per fare una buona azione, ma Natale è proprio il periodo perfetto per iniziare. Qui si seguito trovate un elenco, non esaustivo, di 7 possibili idee regalo solidali.

SAVE THE CHILDREN: REGALA UN MAGLIONE DI NATALE

Chi non hai mai desiderato un maglione con le renne o con un albero di Natale come quello delle commedie americane? Da OVS se ne può trovare uno molto speciale, un maglione che non solo fa sorridere gli adulti ma che fa molto bene anche ai bambini. Da 10 anni Save The Children ha una partnership natalizia con OVS e quest’anno ha affidato il disegno del dono di Natale alla cantante Alessandra Amoroso. Ne è venuto fuori un simpatico maglione, per uomo, donna e bambino, a tema molto natalizio. L’intero ricavato sarà devoluto all’organizzazione internazionale che da 100 anni si occupa di salvare i bambini in difficoltà e garantire loro un futuro.

FALCONERI RICICLA IL CASHMERE: DAI MAGLIONI UNA CALDISSIMA COPERTA

Sempre restando nell’ambito del tessile, si può scegliere di fare un regalo green e rispettoso dell’ambiente senza perdere nulla in termini di classe ed eleganza. L’iniziativa di Falconeri, brand leader del cashmere della stessa famiglia di Intimissimi e Calzedonia, per questo Natale propone un presente versatile: una coperta in cashmere riciclato da capi dismessi. Il risultato è un tessuto in cashmere puro al 100% morbido e caldo e che, in più, è riuscito a trasformare un rifiuto in un oggetto tanto bello da poter essere regalato.

I WAS A SARI: I TESSUTI CHE AIUTANO LE DONNE

Arriva dall’India l’iniziativa “I was a Sari”, progetto che vede la collaborazione di Gucci, che trasforma i bellissimi tessuti dei vecchi sari indiani in nuovi abiti e accessori. Non è bella solo l’idea di dare nuova vita a vecchi oggetti ma anche il progetto di inserimento sociale che c’è alle spalle. Il brand, infatti, impiega in India donne di comunità svantaggiate o in situazioni di fragilità, insegna loro un mestiere e le spinge a diventare indipendenti economicamente. Il progetto nasce nel 2013 grazie al sostegno di Fashion in Process, un collettivo di ricerca del Dipartimento di Design del Politecnico di Milano e in collaborazione con ONG locali attive nelle comunità di Mumbai. Il primo gruppo di donne ha seguito un corso di formazione sul riuso creativo e la riparazione dei sari tanto che già nel 2016 erano 40 le artigiane in grado di garantire la consegna di ordini nei tempi stabiliti e di alta qualità.

PER NATALE REGALA 10 GALLINE A UNA DONNA AFGANA

Per aiutare le donne a tirarsi fuori da situazioni di disagio e fragilità Pangea Onlus, un’associazione che opera in Italia, Afghanistan, India e Colombia con progetti a favore di donne in difficoltà e dei loro figli, offre una vasta gamma di possibilità tra le quali l’acquisto di un bracciale in cuoio “Siamo tutti Pangea”. Il bracciale sostiene REAMA, la Rete promossa da Pangea che ha l’obiettivo di formare e sostenere le donne vittime di violenza in modo che possano poi mettere la propria esperienza a disposizione di altre donne. La donazione minima è di 20 euro. Ma, volendo, si può anche essere più originali e regalare doni preziosi sia per chi li riceve che per chi li fa. Per esempio si può regalare un’ecografia a una mamma afgana, un anno di scuola calcio a una bambina afgana, un allevamento di 10 galline a una donna afgana in cerca di affrancamento.

DA UN ALBERO, UN GIOIELLO E VICEVERSA

DoDo ha messo sul mercato il nuovo charm a forma di albero: intorno a questo piccolo prezioso ruota la campagna A Tree for a Tree, organizzata con Treedom, la prima piattaforma online impegnata nella coltivazione di alberi geo-localizzati. Con l’acquisto del ciondolo Albero si riceve un codice personale che consentirà di piantare e veder crescere a distanza un vero albero da frutto, contribuendo così alla creazione e alla crescita della DoDo Forest ad Haiti per aiutare lo sviluppo delle comunità agricole locali. Il costo del gioiellino è di 150 euro.

DALLA SICILIA CON ARDORE: LE CONSERVE DELLE CUOCHE COMBATTENTI

La lotta alla violenza contro le donne coinvolge a pieno titolo anche il nostro paese. Il progetto “Cuoche Combattenti” coinvolge donne vittime di violenza di genere che, attraverso attività di imprenditoria sociale, vogliono rendersi economicamente indipendenti. Cuoche combattenti è nato a Palermo da un’idea di Nicoletta Cosentini che, dopo aver seguito un percorso al centro antiviolenza Le Onde onlus, si è lanciata nella ristorazione e nella trasformazione alimentare.

DAL MAKE-UP ALLE BALENE: L’IMPEGNO DI PUPA

Whale and Dolphin Conservation è la principale associazione mondiale per la tutela e la protezione di balene e delfini. L’azienda di make-up Pupa per questo Natale ha scelto di sostenere la causa della salvaguardia dell’ambiate marino donando un contributo all’associazione “Whale and Dolphin Conservation”. Pupa è andata anche oltre facendo un passo verso l’ecosostenibilità dei suoi prodotti e realizzando la collezione WHALES con plastica parzialmente riciclata e carta certificata completamente riciclabile per gli astucci, un passo importante in ottica di sostenibilità.