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Nantes, cuore verde e blu d’Europa

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In Bretagna una tre le città più sostenibili del Vecchio continente, dove le politiche green incontrano l’azzurro della Loira. Nel 2013 il premio Capitale Verde

Il piccolo aeroporto di Nantes Atlantique muove circa 3 milioni di passeggeri ogni anno. Nulla in confronto ai numeri dei grandi scali d’Europa, eppure la piccola cittadina nel cuore della Bretagna storica fino al 31 dicembre prossimo sarà sotto i riflettori per le proprie politiche green. Nantes, eletta Capitale verde del Vecchio continente per il 2013, ha portato sul tavolo di Bruxelles oltre 20 anni di impegno in favore dello sviluppo sostenibile e così ottenuto uno dei riconoscimenti europei più importanti in materia di ambiente.

 

Dodici i criteri esaminati dalla Commissione europea: dal trattamento delle acque reflue ai rifiuti, dai trasporti all’inquinamento acustico. Tutti hanno messo in luce l’attenzione delle politiche comunali e metropolitane – Nantes è anche capoluogo dell'omonimo arrondissement e di 11 cantoni – alla qualità della vita e al benessere dei cittadini.

 

Oltre 250 chilometri di corsi d’acqua, 9.500 ettari di paludi e boschi e quasi il 50% del territorio classificato come area protetta fanno di Nantes un paradiso della biodiversità. Un patrimonio di flora e fauna che è stato tutelato e valorizzato con una programmazione attenta e lungimirante: tra i progetti più importanti la costruzione di circa 210 chilometri di sentieri nelle aree verdi e il rinfoltimento delle foreste urbane, oggi estese su un’area di circa 1.500 ettari.

 

Anche il settore dei trasporti ha convogliato risorse economiche consistenti: 40 milioni di euro sono stati investiti in 4 anni, dal 2010 al 2014, per la realizzazione di piste ciclabili mentre una forte politica a favore del car pooling e del car sharing ha fatto diminuire il traffico su gomma dell’8% negli ultimi 10 anni. Nello stesso arco temporale le emissioni di CO2 sono diminuite del 5% e l’obiettivo è di arrivare al 2020 con un taglio del 30% rispetto al 2003.

 

Ma un viaggio nel capoluogo della Loira Atlantica, adagiata in una valle alluvionale del più lungo fiume di Francia, non ha solo il colore del verde. È l’acqua, infatti, l’altro grande protagonista dello sviluppo di Nantes, grazie ai numerosi canali e corsi che hanno fatto guadagnare alla città il soprannome di Venezia dell’ovest.

 

E proprio in materia di acqua Nantes può vantare alcuni dei progetti più significativi e un investimento complessivo di 69 milioni di euro fino al 2018. Dal 2005 la città ha mantenuto un unico prezzo per il consumo di acqua. Inoltre, per assicurare l’accessibilità della risorsa a tutti i residenti, è stato creato un serbatoio di emergenza grazie al fiume Erdre, affluente della Loria. Grande attenzione, infine, anche agli sprechi: nonostante l’aumento della popolazione, il consumo medio pro-capite di acqua è calato da 139 litri a persona al giorno nel 2004 a 123 litri nel 2011.

 

Quattro grandi eventi celebreranno Nantes nell’arco di tutto il 2013, oltre a convegni, forum e visite di delegazioni. Dopo la Conferenza internazionale sul trasporto pubblico, ospitata nel mese di marzo, il prossimo appuntamento è a maggio con il Quinto Forum mondiale sui Diritti umani: esattamente un anno dopo il Summit di Rio +20 si tornerà a parlare di sviluppo ambientale ed economico sostenibile, anche in termini di crescita per i paesi più poveri del Pianeta. Seguiranno, a settembre, il World Green Infrastructure Congress e la Conferenza Ecocity 2013, occasione di incontro dei maggiori player dell’eco-sostenibilità europea per discutere di urbanizzazione e ambiente, sfruttamento dei suoli e biodiversità.

 

“Essere la Capitale verde d’Europa riconosce e ricompensa gli sforzi che facciamo da vent’anni ormai – ha detto il sindaco di Nantes, Patrick Rimbert, in occasione dell’assegnazione del premio – Ma è anche uno stimolo ad andare avanti, a coinvolgere nei nostri progetti futuri investitori pubblici e privati, e soprattutto i cittadini, che sono i primi beneficiari delle politiche sostenibili”.

 

Un lungo viaggio a tinte verdi e blu, insomma, per un “piccolo” comune di appena 200 mila abitanti. Del resto il motto di Nantes è “Nettuno favorisce il viaggiatore”.