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Musei hi-tech, i 5 siti più interessanti per questa estate

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Dall'avatar di Enrico Fermi alla quadrisfera di Paco Lanciano, ecco come la tecnologia rivoluziona il modo di visitare i musei e li rende divertenti

In Italia ci sono circa 5 mila siti d’interesse artistico, tra aree museali, archeologiche e monumentali.  Secondo il Mibact, il Ministero dei Beni e Attività Culturali, nel 2016 oltre 45,5 milioni di persone hanno visitato tali strutture, con una crescita del 4% rispetto all’anno precedente, generando un utile di circa 175 milioni di euro.

Un contributo importante al trend positivo dipende molto dagli investimenti, di privati e istituzioni, nello sviluppo di nuove tecnologie applicabili a una fruizione più moderna, emotiva e divertente delle strutture museali.

 

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Rispetto all’estero, in particolare Usa e Gran Bretagna, nel nostro Paese queste tecnologhe non sono ancora molto diffuse, soprattutto se consideriamo il numero molto ampio di siti museali. Tuttavia le sperimentazioni più recenti sono molto interessanti e costituiscono sicuramente un buon inizio. Abbiamo selezionato cinque mete hi-tech che non mancheranno di incuriosire chi questa estate vorrà alternare l’arte al mare o alla montagna.

 

REALTÀ VIRTUALE AL MUSEO DELLA SCALA

Il Museo della Scala di Milano diventa hi-tech. Si parte dai visori per la realtà virtuale, ormai sempre più diffusi, per immergersi a 360 gradi tra le opere esposte e la loro storia. Sono inoltre stati installati ben 7 totem multimediali che forniscono sia informazioni utili sulle attività del museo sia approfondimenti sulle singole sale. Infine è stata sviluppata un app gratuita che potrà guidare i visitatori, con una mappa digitale, attraverso diversi percorsi storico-artistici. Supportati dalla realtà aumentata. Per scaricare l’app, il Museo mette a disposizione un area  wi-fi gratuita nel foyer del teatro.

 

UN’APP PER VISITARE IL PALAZZO FARNESE A PIACENZA

Appena si mette piede all’interno del Palazzo Farnese a Piacenza, il nostro smartphone o tablet riceveranno un benvenuto dal parte del museo, con l’invito a scaricare un’apposita app, disponibile sia per iOS sia per Android. Una volta installata, l’applicazione diventerà il nostro esclusivo cicerone, guidandoci all’interno del museo e fornendoci informazioni dettagliate e curiosità su qualsiasi stanza ci troviamo o su qualsiasi opera stiamo ammirando al momento.  I Musei Civici di Palazzo Farnese a Piacenza sono stati il primo museo in Italia, e fra i primi cinque in Europa, ad adottare la tecnologia iBeacon di Apple. Si tratta di piccoli ripetitori bluetooth con un raggio di azione regolabile tra pochi centimetri e 70 metri. Quando un dispositivo mobile entra nel raggio d’azione del Beacon, vengono inviate automaticamente informazioni e richieste di azioni interattive, come la scelta del percorso museale preferito o la ricerca dell’opera da raggiungere.

 

AVATAR DA NOBEL AL MUSEO DELLA SANITÀ

Aperto da quest’anno a Roma anche un Museo della sanità pubblica completamente hi-tech. Il tema è forse un po’ atipico per un tour vacanziero ma potrà sicuramente sorprendere il visitatore  con le tecnologie virtuali messe in campo. Il percorso è esperienziale e interattivo. Si potranno anche “sfogliare” digitalmente gli oltre mille volumi del Fondo libri rari e di pregio dell’ISS (Istituto Sueriore della Sanità), alcuni risalenti al XVI secolo. La parte del leone la fanno però gli avatar di celebri premi Nobel della scienza, che accompagneranno il visitatore nel loro percorso di conoscenza. Potremo quindi trovarci a tu per tu con Enrico Fermi, Rita Levi da Montalcini, Ernst Boris Chain e Daniel Bovet.

 

LA QUADRISFERA AL MUSEO DELLA CERAMICA DI SAVONA

Il Museo della Ceramica di Savona è una piccolo polo culturale dedicato a una forma di artigianato che in Italia ha assunto fin dal Quattrocento i toni della grande arte. Le sue collezioni oggi annoverano nomi illustri come Arturo Martini e Michelangelo Pistoletto. A valorizzare un tale patrimonio, il museo ha investito anche nell’hi-tech, attraverso la cosiddetta “Quadrisfera”. Si tratta di un progetto firmato da Paco Lanciano, celebre fisico e divulgatore scientifico, che permette ai visitatori di immergersi completamente nella storia della ceramica in un gioco di schermi luminosi, specchi e suoni che moltiplicano all’infinto l’esperienza sensoriale.

 

VISITE IN 3D AL MUSEO EGIZIO DI TORINO

Il Museo Egizio di Torino è sempre uno dei luoghi più visitati in Italia. Merito soprattutto dell’ultimo allestimento, costato tre anni di lavoro e grandi investimenti nelle tecnologie ICT. Oggi il percorso museale, che accompagna i visitatori alla scoperta dell’Egitto dal 4000 a.C. al 700 d. C., è arricchito da spettacolari ricostruzioni in realtà virtuale, realizzate in collaborazione con l’Istituto per i Beni Archeologi e Monumentali del Cnr.

 

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