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Modello 770: si avvicina la scadenza per i sostituti d’imposta

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Entro il 31 luglio 2015, salvo proroghe che potrebbero arrivare all’ultimo minuto, bisognerà trasmettere al Fisco per via telematica la documentazione in forma semplificata o ordinaria

Luglio è il mese delle tasse e delle scadenze. Non solo Irpef, Ires, Iva e Cedolare secca. In arrivo è anche il termine per la presentazione del Modello 770. Nonostante alcuni ordini di commercialisti abbiano chiesto il rinvio della compilazione al 30 settembre, per legge i sostituti d’imposta hanno tempo fino al prossimo 31 luglio per trasmettere la documentazione in forma ordinaria o semplificata, o entrambi, a seconda dei dati da comunicare all’Amministrazione finanziaria.

 

CHI DEVE PRESENTARE IL MODELLO 770?

Tra i sostituti di imposta tenuti a rispettare la scadenza ci sono anche le amministrazioni statali che hanno corrisposto somme o valori soggetti a ritenuta alla fonte. I contribuenti obbligati a presentare il modello sono le società di capitale, gli enti commerciali equiparati e quelli non commerciali, le associazioni non riconosciute, i consorzi e le aziende speciali, le società di persone e di fatto, le imprese coniugali e i gruppi europei di interesse economico (Geie).

 

Leggi anche: Dichiarazione dei redditi, online le novità del modello 730

 

MODELLO SEMPLIFICATO E ORDINARIO: ECCO LE DIFFERENZE

Il modello 770 semplificato va utilizzato per comunicare i dati fiscali dei contribuenti, relativi alle ritenute operate nell’anno precedente. Vanno specificate, in particolare, e presentate le certificazioni rilasciate, le indennità di fine rapporto, i redditi di lavoro autonomo e le prestazioni in forma di capitale. Nello specifico, sono tenuti a compilare questo tipo di modello i soggetti che hanno corrisposto somme o valori per i quali non è prevista l’applicazione delle ritenute alla fonte ma che sono assoggettati alla contribuzione Inps, come nel caso delle aziende straniere che occupano lavoratori italiani; i contribuenti che hanno corrisposto compensi a liberi professionisti in regime agevolato; i titolari di posizione assicurativa Inail e le amministrazioni sostituti d’imposta.

 Quello ordinario, invece, deve essere utilizzato per comunicare le informazioni relative alle trattenute operate sui dividendi, sui proventi di partecipazione, sui redditi di capitale e sulle indennità di esproprio. Vanno anche riportati i dati sui versamenti effettuati, le compensazioni operate e i crediti di imposta utilizzati.

 

I DATI VANNO TRASMESSI SOLO PER VIA TELEMATICA

Entrambi i modelli devono essere presentati entro la data indicata esclusivamente per via telematica, sia tramite un intermediario abilitato, tra professionisti, Caf e associazioni di categoria, oppure direttamente collegandosi al servizio Fisconline, se la dichiarazione da effettuare riguarda non più di 20 soggetti, oppure al servizio Entratel, se si supera questo numero. La dichiarazione si intende definitivamente presentata con la ricezione dei dati sul servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate. Verrà rilasciata una comunicazione per via telematica da parte del Fisco che attesta la conclusione dell’operazione.