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A Milano le bici girano gratis su tram e metro

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Dal 4 maggio l’iniziativa coinvolge il trasporto pubblico locale, con alcune limitazioni di orario. Galli (Fiab): “Tassello fondamentale per la mobilità sostenibile”

Bici gratis su tram e metropolitane. I milanesi che tutti i giorni utilizzano le due ruote per andare a lavoro, farsi un giro in centro o una semplice passeggiata dal 4 maggio potranno infatti portare il proprio mezzo a pedali sul trasporto pubblico cittadino. Non solo su tutta la rete metropolitana, ma, per la prima volta nella storia del Comune lombardo e di tutta l’Italia, anche sui tram di superficie.

 

L’iniziativa era già partita in via sperimentale lo scorso 25 ottobre sulle linee 2 e 3 della metropolitana, ma dal primo weekend di  maggio si entrerà in una nuova fase della sperimentazione con l’estensione del progetto alle linee M1, M5 e sui tram 7 e 31. Il servizio è completamente gratuito, anche se ci sono alcune limitazioni di orario: è infatti disponibile sulla rete ferroviaria dal lunedì al venerdì dall’inizio delle corse metropolitane fino alle ore 07:00, dalle 10:00 alle 16:00 e infine dalle 20:00 fino a chiusura. Il sabato e la domenica  l’accesso per le bici sarà libero per tutto il giorno. Per i mezzi di superficie il trasporto sarà consentito dall’inizio del servizio alle 07:00 e dalle 20:00 al termine delle corse; sarà no stop nei weekend.

 

Secondo il regolamento Atm, l’Azienda trasporti milanesi, il progetto verrà sospeso a dicembre. “Si tratta di un importante passo in avanti nella integrazione tra bici e trasporto pubblico – ha dichiarato ad Energie Sensibili Eugenio Galli, presidente di Fiab Ciclobby  Milano e responsabile  nazionale del servizio legale di Fiab, la Federazione italiana amici della bicicletta onlus -. È questo infatti uno dei tasselli fondamentali per la diffusione della mobilità sostenibile. Le due ruote sono il mezzo più conveniente per percorrere spazi fino ad un massimo di 5 chilometri. Grazie a questa iniziativa la bici può mantenere la sua efficacia anche su distanze maggiori, a condizione che vi sia questa simbiosi modale”.

 

Quella che a Milano sembra una novità assoluta è in verità una realtà già affermata nel resto d’Europa. In città come Berlino e Ginevra l’integrazione tra questi due mezzi di trasporto è perfetta, così come a Strasburgo, dove già dal 2008 si poteva trasportare la bicicletta sui tram, senza limiti di orario. Anche la Francia non è da meno: l’azienda che si occupa del trasporto pubblico urbano da tempo promuove interventi di fusione tra treno e bicicletta.

 

“L’obiettivo del progetto è quello di favorire l’uso delle due ruote anche su lunghe distanze, aumentando così la possibilità di scelta di questo mezzo di trasporto a scapito di altri più inquinanti – ha concluso Galli -. A Milano abbiamo cominciato a lavorarci già da un anno, prima con il Consiglio comunale e poi con l’Atm, con cui, insieme ad altri soggetti, abbiamo avviato un tavolo di consultazione permanente, che  sta portando a risultati concreti in una città in cui la gestione dei trasporti è molto difficile”.