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Micro-credito alle imprese, nuove regole dal 16 dicembre

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Soggetti beneficiari, tetto massimo del finanziamento e progetti ammissibili: tutto quello che devono sapere i lavoratori autonomi e le pmi con meno di 10 dipendenti

Entrano in vigore il prossimo 16 dicembre le nuove regole per il microcredito, cioè il finanziamento a sostegno dell’avvio o dello sviluppo di attività imprenditoriale per i lavoratori autonomi e le micro-imprese; queste ultime possono essere organizzate come società individuali, associazioni, società di persone, srl semplificate o cooperative. Le novità sono contenute in un decreto del Ministero delle Finanze dell’ottobre 2014, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 1° dicembre.

Leggi anche: Bando micro-credito della Regione Sardegna aperto fino al 31 dicembre 2014

 

NUOVE REGOLE PER IL MICROCREDITO: BENEFICIARI

Il microcredito finanzia l’avvio o lo sviluppo di un’attività di lavoro autonomo o micro-impresa, ad esclusione di autonomi e titolari di Partita IVA da oltre cinque anni, imprese individuali con più di cinque dipendenti, srl o cooperative con più di 10 dipendenti. Escluse anche le imprese con un livello di indebitamento superiore a 100.000 euro.

Il finanziamento è concesso per l’acquisto di materie prime necessarie alla produzione, per l’acquisizione di beni e servizi strumentali, per la retribuzione di nuovi dipendenti assunti e per il pagamento di corsi di formazione.

Previsto inoltre il supporto legale, fiscale e amministrativo da parte dell’operatore di micro-credito, che aiuterà la micro-impresa anche nella definizione della strategia di sviluppo del progetto finanziato.

 

AMMONTARE MASSIMO DEI FINANZIAMENTI

I finanziamenti per il micro-credito hanno una soglia di 25 mila euro, che può essere portata a 35 mila euro nel caso in cui il contratto tra impresa e operatore preveda l’erogazione in tranche delle risorse, sulla base dei progressi del progetto finanziato. L’operatore del micro-credito può anche concedere alla stessa impresa un secondo finanziamento, con le stesse regole del primo (requisiti e tetto massimo).

La durata del prestito può essere al massimo di sette anni e il rimborso deve avvenire in rate con cadenza massima trimestrale.

 

Federica Ionta

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