Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Meno dolcetti, più sostenibilità: dagli Usa il Green Halloween

  1. Home
  2. Life
  3. Meno dolcetti, più sostenibilità: dagli Usa il Green Halloween

Nata a Seattle nel 2007, l’organizzazione no-profit promuove un modo diverso di festeggiare la notte delle streghe

Dolcetto o scherzetto? Non solo negli Stati Uniti d’America ma ormai in tutto il mondo, la notte del 31 ottobre grandi e piccini, travestiti da streghe, zombie e spaventosi mostri, festeggiano Halloween, dedicandosi a balli scatenati, cene a tema e bussando alle porte dei vicini di casa pronunciando la fatidica domanda.

 

A Seattle una giovane mamma ha deciso di rendere la notte delle zucche sostenibile. Avete capito bene: anche lupi mannari, folletti e vampiri possono essere amici dell’ambiente. Come? Migliorando la salute delle persone, attraverso scelte che, anche in un giorno di festa, possano promuovere la salvaguardia di persone e territori. È proprio questo lo scopo di “Green Halloween”, una associazione no-profit che promuove vacanze salutari ed eco-friendly, a partire proprio dalla festa del 31 ottobre: meno dolcetti e più scherzetti, e soprattutto feste a tema in cui promuovere il risparmio alimentare.

 

Era il 2006 quando Corey Colwell-Lipson decise di accompagnare i suoi due figli nel quartiere di Seattle dove viveva tutta la famiglia alla ricerca di caramelle e altri dolciumi nella notte di Halloween. Non solo leccornie pesanti e altamente tossiche per la salute dei ragazzi. Alcuni vicini, infatti, consegnavano volontariamente solo gomme da masticare o spillette. Corey fu talmente entusiasta di questa decisione che pensò subito: “Sarebbe bello se in queste strade ci fossero segnali fuori le finestre per contrassegnare le abitazioni più salutari”. Così cominciò a pensare ad un vero e proprio kit sostenibile da consegnare ai genitori che volessero far vivere ai propri pargoli una notte delle streghe non convenzionale.

 

L’idea si trasformò ben presto in un vero e proprio movimento, Green Halloween appunto, con l’obiettivo di rendere questa ed altre festività dolci più sane per i bambini e per l’ambiente. Il telefono di Corey non smette di squillare ormai da 7 anni: genitori da ogni parte degli States vogliono portare questa esperienza di sostenibilità nei propri quartieri. Dal 2009 non solo Seattle fa parte della rosa ufficiale delle Green Halloween City: ci sono anche Los Angeles, San Francisco, Phoenix, Tampa, Daytona Beach e la Grande Mela.

 

Così, quest’anno, a Brewer ci sarà uno swap party in cui riciclare i vecchi costumi, oppure per donarli a bambini che non possono permettersene uno; ancora, a Cape Code non ci saranno dolcetti ma solo tanti giochi e scherzetti alla festa organizzata dal Museo di Storia Naturale del luogo, mentre a Chicago la festa per eccellenza è quella che si fa con le maschere costruite senza spreco di materiali. Coniugare così divertimento, salute e sostenibilità non è mai stato tanto facile. Al di là dei tradizionali modi di festeggiare la notte delle streghe, proprio in America, dove è nato il culto di Halloween, sta prendendo piede un modo “happy and healthy” sia per le famiglie che per l’ambiente.