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Mangia, pensa e risparmia: la Giornata mondiale dell’ambiente

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Da 41 anni il 5 giugno le Nazioni Unite celebrano il patrimonio di risorse del Pianeta. Lo slogan di quest’anno dedicato alla riduzione degli sprechi alimentari: consumare in modo critico per tagliare l’inquinamento

Compie  41 anni la Giornata mondiale dell’ambiente, una festa dedicata alle risorse del nostro Pianeta istituita dalle Nazioni Unite nel 1972 e celebrata ogni anno il 5 giugno. Think, eat, save (Pensa, mangia, risparmia) è lo slogan del 2013, un messaggio che raggruppa tutte le priorità che l’Unep – il Programma ambientale dell’Onu – si è dato per la seconda decade del nuovo millennio: pensa a ciò che consumi, limita gli sprechi alimentari, risparmia risorse per il bene del Pianeta e di tutta l’umanità.

Secondo dati delle Nazioni Unite ogni anno circa un terzo del cibo prodotto, pari a 1,3 miliardi di tonnellate per un valore di 1 trilione di dollari americani, finisce nella spazzatura perché invenduto oppure nell’immondizia di casa, perché viene acquistato ma non consumato. Una mole enorme che sarebbe sufficiente a sfamare più di 870 milioni di persone che ogni giorno, in tante parti del mondo, soffrono invece la fame. Buttare cibo, ricorda l’Onu, vuol dire anche sfruttare in modo inefficiente i terreni per coltivarlo, sprecare l’energia e i carburanti per trasportarlo, distribuirlo e in ultimo smaltirlo come immondizia.

I numeri sono impressionanti: per produrre solo la quota di cibo che ogni anno resta invenduta o non consumata si spreca tanta acqua da riempire 70 milioni di piscine olimpioniche;  viene sfruttata in modo inefficiente un’area agricola pari al Messico e sono utilizzati fertilizzanti, pesticidi e altri inquinanti per un totale di 28 milioni di tonnellate. Tutto per carne, frutta, verdura e cereali che finiranno dritti nella spazzatura in un circolo vizioso che però può essere interrotto a monte pensando – da cui lo slogan Think, eat, save – con coscienza critica a quello che acquistiamo, consumiamo ed eventualmente riusciamo a risparmiare.

Paese simbolo per il World environment day 2013 è la Mongolia, una Nazione in pieno sviluppo economico ma che allo stesso tempo, grazie a una millenaria tradizione nomade, offre ai Paesi più avanzati un modello di crescita basato sul risparmio, sulla conservazione delle risorse e sulla riduzione degli sprechi. Ma moltissimi Paesi nel mondo oggi portano avanti la propria battaglia Think, eat, save  in occasione delle celebrazioni per il WED 2013. Dall’Afghanistan, dove nell’università di Kabul sarà organizzato un seminario sullo sviluppo sostenibile del Paese, al Brasile dove la campagna ambientalista ha coinvolto i ragazzi tra i 10 e i 12 anni in un concorso per “disegnare l’idea più verde”. Ancora più interessanti le iniziative nei Paesi tradizionalmente più consumisti come gli Stati Uniti: in alcune università ad esempio, per tagliare le enormi porzioni servite nelle mense e nei ristoranti dei college, hanno iniziato a sperimentare un nuovo  modello economico “paga-al-peso”, per cui gli studenti non ricevono piatti standard ma hanno la possibilità di pagare di meno se mangiano di meno.

Se le celebrazioni ufficiali si concluderanno questa sera, i progetti dell’Unep sono a lungo raggio e coinvolgeranno varie agenzie dell’Onu insieme a istituzioni locali e università anche nei prossimi mesi. Un lavoro più lungo e continuo che porterà direttamente al prossimo 5 giugno 2014, con l’obiettivo di fare della Giornata mondiale dell’ambiente una buona prassi che duri tutto l’anno. E di insegnare ai cittadini del mondo che a partire dai piccoli gesti quotidiani per ridurre gli sprechi, ciascuno per la sua seppur piccola parte, si genera un beneficio per tutta l’umanità.