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Lo smartphone sul banco, cinque scuole hi-tech in Italia

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Dalla Scuola d’infanzia di Cagliari all’Iti di Perugia, ecco una lista degli istituti scolastici che forniscono una formazione tecnologica al top

Come insegnare ai cosiddetti “nativi digitali”? Che lingua si parla a ragazzi la cui soglia di attenzione è sempre più bassa ma che al contempo sono in grado di interagire con apparecchi che fino a cinque anni fa erano pura fantascienza? In definitiva, se il futuro dei nostri figli dipende da quanto sapranno utilizzare le nuove tecnologie, come scegliere oggi la scuola più adatta?

Energie Sensibili è andata a scovare gli istituti più all’avanguardia del Paese.

L’UP SCHOOL DI CAGLIARI

Aperta nel 2015, L’Up School comprende scuola d’infanzia, materna e primaria, ovvero le primissime tappe del bambino nel proprio percorso formativo. In questo contesto, l’istituto cagliaritano ha inserito strumenti educativi ad alta tecnologia come tavoli touchscreen, stampanti 3D, visori per la realtà aumentata e proiettori a tecnologia kinect. Qui i bambini possono muovere i loro primi passi direttamente nel futuro.

LA SCUOLA DEL TERREMOTO CHE RINASCE HI-TECH

Distrutta dal sisma del 1997, la Scuola elementare di Nocera Umbra torna proprio quest’anno nella sua sede originale forte di un volto nuovo, ipertecnologico. Dopo 18 anni di lezioni dentro ad un container, oggi i bambini del piccolo centro umbro possono contare, per la propria formazione, su ben 6 Lavagne interattive multimediali, le Lim, pavimenti riscaldati e un laboratorio informatico perfettamente aggiornato.

IL PROGETTO DI SCUOLA 2.0 DELL’ITI VOLTA DI PERUGIA

Lim, connessione wi-fi a 100 mega, oltre mille device collegati, tra pc, tablet e smartphone. Sono i numeri delle infrastrutture tecnologiche messe in disposizione dei propri studenti dall’Istituto Tecnico Industriale “Alessandro Volta” di Perugia per lo sviluppo di una scuola davvero all’avanguardia. Qui sono i docenti stessi a dover tornare a studiare per poter insegnare in maniera smart attraverso il mezzo digitale.

IL LICEO LINGUISTICO CHE INVENTA IL “SOCIAL LEARNING”

Una rivisitazione social della didattica. È questo lo strumento sviluppato al Liceo Linguistico Marco Polo di Bari. Una Community interattiva, che sfrutta principalmente Facebook, alla quale non solo gli studenti, ma anche gli stessi docenti restano collegati persino al di fuori dell’orario scolastico. La scuola si fa così totalmente digitale, dalle lezioni ai compiti a casa, dagli appunti passati fino, chissà, alle stesse interrogazioni e ai compiti in classe.

LA GOOGLE MAP INTERATTIVA DEL LICEO BERTOLUCCI DI PARMA

A partire dal 2008, i ragazzi del Liceo scientifico e musicale “Bertolucci” di Parma hanno invece avviato nella propria scuola un progetto sperimentale basato su Gooole Maps. Si tratta di una mappa interattiva del territorio circostante in cui vengono individuate realtà innovative, dal punto di vista ambientale o sociale, sulle quali i ragazzi realizzano poi un docu-video. La mappa è un lascito per le generazioni successive di studenti che dovranno ampliarla grazie anche agli strumenti tecnologici sui quali la scuola continua ad investire, dalle Lim alle piattaforme di e-learening, ai registri elettronici