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LMSC, il portale contro lo spreco di cibo sotto casa

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Da realtà di quartierte a Torino fino alle capitali italiane: è l'obiettivo di Last Minute Sotto Casa che mette in contatto commercianti e utenti con offerte geolocalizzate di cibo in smaltimento

Da società dei consumi a società degli sprechi il passo è stato breve e dispendioso. Solo tra pranzi natalizi e cenoni di capodanno quest'anno sono finite nella spazzatura 440mila tonnellate di cibo, mentre il Rapporto Waste Watchers sottolinea il peso economico che lo spreco alimentare comporta: 8 miliardi di euro ogni anno. Il cittadino è sempre più sensibilizzato su questo problema, ma difficilmente riesce a trovare soluzioni pratiche e semplici.

CONTRO LO SPRECO ALIMENTARE

Proprio la semplicità e l'immediatezza sono le caratteristiche principali di Last Minute Sotto Casa, il portale che mette in contatto commercianti e clienti-utenti attraverso offerte mirate e geolocalizzate. Obiettivo principale ? Mettere un freno agli sprechi alimentari partendo già dal negozio. Il fornaio che ha 5 chili di pane invenduto, la pescheria con un trancio di tonno da smaltire, il piccolo alimentari che il giorno successivo butterà una confezione intera di latte: tutti questi commercianti possono registrarsi gratuitamente al portale e inserire la propria offerta specificandone prezzo, durata e luogo. Attraverso la geolocalizzazione, questa sarà inviata a tutti gli utenti registrati in un certo raggio di distanza e interessati a quel determinato prodotto. “In questo modo vincono tutti: il commerciante, il cliente e l'ambiente” spiega ad Energie Sensibili Gaia Matteucci, responsabile dei rapporti con la community”.

Per approfondire: I progetti italiani per combattere lo spreco di cibo 

LMSC from Lastminutesottocasa on Vimeo.

UNA SOLUZIONE PER NEGOZI E CLIENTI

Last Minute Sotto Casa oggi conta 15mila utenti e 350 negozi iscritti: un bilancio positivo, considerando che il portale è nato a maggio, da un'idea di Francesco Ardito e Massimo Ivul. “Tutto è nato nel modo più spontaneo – ci racconta Gaia – parlando con i commercianti del quartiere Santa Rita di Torino. Quasi tutti si lamentavano degli sprechi di merce che ogni giorno affrontavano nel loro negozio, così abbiamo pensato a una soluzione che mettesse d'accordo sia esercenti che clienti”.

Pratica e semplice, l'idea partita dal quartiere Santa Rita è stata sviluppata dall'incubatore di imprese del Politecnico di Torino e attraverso un tam tam mediatico e tra utenti è arrivato a 180 negozianti e 7mila utenti nel mese di settembre, raddoppiati dopo pochi mesi. Il prossimo step ? “Entro la fine di gennaio puntiamo a diffondere l'iniziativa anche a Milano, Bologna, Genova, Palermo e Roma. Più zone sono coinvolte nel progetto, più meccanismi virtuosi si possono innescare” racconta Gaia. Per essere presenti in maniera più capillare sul territorio il team di LMSC sta progettando l'app del portale con nuove funzionalità integrate e disponibile per IOS e Android, lanciando una campagna di crowfunding sul portale #wcap di Tim.

Leggi anche: Breading, l'app contro lo spreco alimentare 

USARE LA TECNOLOGIA “AL CONTRARIO”

Pensandoci bene il funzionamento di base di LMSC è quello di usare la tecnologia “al contrario”: invece di utilizzare gli strumenti e le dinamiche 2.0 per vendere online, si mira a portare il cliente al negozio: “In questo modo – spiega Gaia – si innescano una serie di meccanismi virtuosi. Innanzitutto l'utente può entrare in contatto con negozi che non conosceva (con grande vantaggio del commerciante); inoltre può decidere se non ricevere più offerte da un determinato esercizio commerciale e, attraverso un report inviato dal portale, lo stesso negoziante può leggerne le eventuali motivazioni e correggerle.” Anche il meccanismo di formulazione dell'offerta giornaliera è improntato alla convenienza: lo staff di LMSC suggerisce uno sconto del 50%, poi spetta al commerciante deciderne l'effettiva entità.  

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