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Life, Cosme e Bei: i finanziamenti Ue 2014-2020 per le pmi

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Una rassegna dei diversi strumenti di sostegno a disposizione di artigiani e piccole imprese, per investire in R&S e abbassare l’impatto ambientale dei processi produttivi

Snellimento delle procedure amministrative, sovvenzioni e finanziamenti. L’Unione europea risponde così, con un piano d’azione molto articolato, alle richieste di sostegno e assistenza da parte delle piccole e medie imprese che operano sul territorio comunitario. Sono artigiani e pmi, infatti, i soggetti economici messi più in difficoltà dalla crisi: secondo un’indagine Ipsos-Cna del dicembre 2013 la burocrazia costa ogni anno 5 miliardi di euro alle piccole imprese europee. Un conto salato che riguarda in misura consistente anche gli adempimenti in materia di ambiente e sicurezza: gli alti costi della burocrazia, dice il sondaggio, opprimono soprattutto le imprese che hanno a che fare con rifiuti pericolosi e, in seconda battuta, quelle che lavorano nei cantieri.

Oggi i Paesi dell’Ue producono solo l’11% delle emissioni globali di CO2 (contro il 60% dei Paesi in via di sviluppo); nonostante ciò l’inquinamento costa all’Europa 450 miliardi di euro ogni anno. Ecco in sintesi, le diverse fonti di finanziamento che l’Ue mette a disposizione delle pmi, per aiutarle a migliorare le proprie performance ambientali.

SOVVENZIONI E FINANZIAMENTI

La programmazione 2014-2020 finanzia, per il quinto periodo consecutivo, il programma Life che rappresenta la prima iniziativa per il sostegno economico alle pmi in materia ambientale. Progetti finanziabili riguardano i sistemi di gestione ambientale (sul modello EMAS), i programmi regionali di consulenza e informazioni alle aziende, formazione di reti di sostegno alle imprese. Per informazioni sulle call for proposal si può consultare il sito di Life.

Un’altra fonte di finanziamento significativa è rappresentata dal FESR. Il Fondo europeo di sviluppo regionale sostiene progetti per il miglioramento della tutela ambientale con un risvolto in termini di crescita economica e promozione dell’occupazione. Le autorità di gestione di questi fondi sono organizzate su base territoriale; l’elenco è consultabile online.

Il Programma Quadro per la competitività e l’innovazione – che nella prossima programmazione si chiamerà COSME e avrà un budget di 2,3 miliardi di euro – comprende una serie di iniziative che finanziano progetti di pmi nei settori della tecnologia e della R&S; ampio focus su ambiente e risparmio energetico. Nel periodo 2007-2013 sono stati stanziati poco meno di 1,2 miliardi di euro per attività eco-innovative e di efficienza energetica. Online sono disponibili le call for proposal 2014-2020.

Concluso il Settimo Programma Quadro di ricerca e sviluppo, dal 2014 il programma Horizon 2020 conterrà anche i finanziamenti per le pmi in materia di tecnologie applicate all’ambiente e all’efficienza energetica. H2020 supporta vari campi della ricerca e dell'innovazione, quindi dovrebbe essere facile per le pmi trovare opportunità nelle varie call for proposal.

Infine la Banca europea per gli investimenti eroga prestiti alle banche che concedono finanziamenti alle pmi per investimenti a tassi favorevoli in R&S, che riguardino anche l’ambiente e l’eco-innovazione dei processi produttivi. Tutte le informazioni sull’accesso al credito sono disponibili su un sito internet dedicato.