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Libero mercato e TEE: l'audizione parlamentare sull'efficienza

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I rappresentanti istituzionali dell'energia incontrano le commissioni Attività produttive di Camera e Senato: gli obiettivi posti dalla direttiva UE 2012/27

Certificati bianchi, fonti rinnovabili, libero mercato: questi i temi centrali delle audizioni informali che le commissioni riunite Attività produttive  di Camera e Senato hanno tenuto ieri 8 maggio sul tema dell'efficienza energetica. 

Ad esporre pareri, dubbi, proposte e opinioni le rappresentanze di Aeegsia (Autorità per l'energia elettrica, gas e sistema idrico), Federutility, R.E.T.E Impresa Italia, Federesco, Assoelettrica, Confindustria e Ance (Associazione nazionale costruttori edili).

L'obiettivo degli incontri è stato di esaminare lo schema del decreto legislativo per il recepimento e l'attuazione della direttiva 2012/27 dell'Unione Europea sul tema dell'energia. 

 

EFFICIENZA ENERGETICA ED EMISSIONI DI CO2

Punto essenziale della direttiva europea è il raggiungimento del 20%  di efficienza energetica entro il 2020, inserendo anche la riduzione di CO2 e il parallelo incremento dell'utilizzo di rinnovabili. Le norme proposte dall'Unione Europea si concentrano sul superamento degli ostacoli e dei problemi che nei diversi Stati membri possono rallentare o inficiare la corretta fornitura energetica, stabilendo quindi dei requisiti minimi da rispettare.

 

TARIFFE E CERTIFICATI BIANCHI

Le audizioni hanno affrontato il tema di come la conformazione delle tariffe di rete e le misure di regolazione possano risultare una criticità per l'applicazione delle nuove tecnologie nel servizio di fornitura.  L'Aaegsia propone in tal senso delle misure per agevolarne il peso fiscale, in special modo riguardo  alla progressività delle tariffe elettriche domestiche: per gli utenti che consumano poco si dovrebbe accompagnare l'intervento legislativo a quello dell'autorità competente. 

R.E.T.E Imprese Italia, seguendo questa linea ha posto l'attenzione sulla misurazione del consumo energetico, sottolineando si la presenza di tecnologie efficaci come i nuovi contatori, ma lamentandone lo scarso utilizzo: "Dovrebbero fornire i dati di consumo in tempo reale, non quelli stimati". 

Federutility ha posto l'accento anche sui cosiddetti certificati bianchi, titoli di efficenza energetica che, implicando un contributo economico per chi li consegue, rappresentano un sistema virtuoso che può portare fino al 60% della riduzione dei consumi. 

 

CONFINDUSTRIA: SPINTA DELLE IMPRESE VERSO L'EFFICIENZA

Andrea Bianchi, rappresentante di Confindustria per le politiche industriali, ha affermato che in Italia c'è una spinta naturale verso l'efficenza e la riduzione che riguarda le imprese, ma va alimentata da un quadro normativo più specifico e da reperimento di fondi maggiori, come ad esempio i green bond.

Tra i punti da chiarire su cui quasi tutte le rappresentanze sono daccordo c'è la figura istituzionale dell'auditor, considerato come possibile elemento di confusione e di aumento delle spese economiche, in una filiera produttiva già di sé complessa e articolata. 

 

 

@MarioLuongo6

 

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