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Le competenze digitali fanno gola alle imprese

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Le aziende riescono a coprire solo il 43 per cento delle “skill per la digital trasformation”. Esperti di sicurezza, enterprise architect e business analyst le figure più ricercate

In Italia c’è una domanda di competenze digitali, da parte di imprese e Pubblica amministrazione, a cui non corrisponde un’offerta adeguata. I “livelli di copertura” di figure specializzate non supera il 73% nel caso delle aziende Ict e scende addirittura al 43% nel caso delle altre imprese. La situazione peggiora se si guarda alla Pubblica amministrazione, solo il 41% e il 37% delle competenze necessarie sono coperte rispettivamente in quella centrale e in quella centrale. Esperti di sicurezza (security specialist e security manager), enterprise architect, business analyst, database administrator e il digital media specialist le figure più ricercate.

A scattare la fotografia delle “Skill per la Digital Trasformation” l’Osservatorio delle Competenze Digitali, a cui partecipano le principali associazioni del Ict (AICA, Assinform, Assintel e Assinter Italia), promosso dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e realizzato da NetConsulting. Secondo le aziende che si occupano delle Tecnologie dell'informazione e della comunicazione, le cause di questo gap sono “l’assenza di una strategia di lungo periodo che coinvolga aziende e sistema formativo” e “un digital divide ancora endemico”.

 

LE FIGURE PIÙ RICHIESTE

Le aziende, secondo quanto diffuso dall’Osservatorio, sono “altamente consapevoli (80-90% dei rispondenti)” delle trasformazioni che la diffusione del digitale impone a imprese e Pa. Per questa ragione richiedono profili altamente specializzati, cercandoli nei network professionali (il 70% delle aziende Ict) e con l’aiuto di società di ricerca e selezione (più del 50% delle altre aziende). Mentre la Pubblica amministrazione, per ragioni evidenti, si affida ai concorsi pubblici (100% della Pa centrale e oltre l’80% di quella locale).

Security specialist, enterprise architect, business analyst quelli più ricercarti dalle imprese dell’Ict. Mentre le aziende degli altri settori e la pubblica amministrazione ricercano soprattutto CIO (il responsabile delle funzioni Ict in azienda), security manager, database administrator, digital media specialist, enterprise architect, business information manager e business analyst.

 

Una necessità che è confermata dai trend tecnologici oggetto di investimenti da parte delle aziende (figura sotto). 

trend_investimento.PNG

 

LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DIGITALI

Le aziende puntano sul mix formazione universitaria e training on the job per attrezzarsi al meglio. Informatica e Scienza dell’Informazione solo, secondo le evidenze dell’Osservatorio “le lauree più accreditate”, che “rispondono meglio alle variegate sfide che l’evoluzione digitale comporta” (opnione condivisa dall’80% del campione).

Fondamentale anche la formazione in azienda. La “crescita delle competenze interne – come sottolinea la stessa nota di presentazione dei risultati dell’Osservatorio - è basata soprattutto sul training on the job (oltre il 90% degli Enti centrali, 75% di quelli locali, 80% delle aziende utenti, 87% delle aziende Ict)”. Nonostante questa evidenza, le giornate dedicate alla formazione sono piuttosto poche: 6,2 giornate annue pro-capite nelle aziende Ict, 4 nella Pubblica amministrazione e solo 3 nelle altre aziende.

Capacità delle diverse lauree di rispondere alle esigenze digitali aziendali - Aziende Utenti

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