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LavenCity, appuntamento su Instagram per ripulire le spiagge

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Da un profilo social nato per gioco all’impegno per ripulire l’arenile del Fortino di Laveno, sul Lago Maggiore. La storia di Federico Grilli e dei suoi tre amici che hanno dato vita all’iniziativa

“Siamo nati come pagina Instagram poco meno di due anni fa, per parlare di Laveno e per scherzare sui suoi problemi con i suoi abitanti. All’inizio l’obiettivo era solo di ridere insieme. Poi però abbiamo visto che la pagina era seguita, che il pubblico aumentava, e abbiamo pensato di fare qualcosa di utile. Abbiamo iniziato a lanciare sondaggi su Instagram per capire cosa avremmo potuto fare, e ne sono scaturite una serie di proposte. Tra le più gettonate, quella di organizzare la pulizia di una spiaggia, che era un problema sentito soprattutto dai più giovani. A quel punto ci siamo messi in contatto con il Comune, che ci ha ascoltato e ha messo a nostra disposizione sacchi e guanti, e siamo partiti”. A raccontare la storia di “LavenCity” è Federico Grilli, 20 anni, studente di ingegneria al Politecnico di Milano, che ha fondato la pagina Instagram insieme al diciannovenne Mattia Costa nel dicembre 2018. A loro si sono poi aggiunti Alessandro Bonvini, 18 anni, e un altro diciannovenne, Mattia Lanteri. Tutti accomunati dalla voglia di fare qualcosa per migliorare il piccolo Comune, che ha poco più di 8mila abitanti e che si trova sulle rive del Lago Maggiore, in provincia di Varese. Un’idea nata su una panchina, guardando il lago, con la voglia di scherzare, e che poi ha preso forma come una dimostrazione di impegno nei confronti del territorio. È proprio Federico a raccontare come è andata e quali sono i suoi prossimi progetti.

Federico, come si è sviluppata nel tempo LavenCity?

Quando abbiamo creato questa pagina Instagram pensavamo che fosse un’iniziativa di cui ci saremmo stancati presto, invece a coinvolgerci è stato l’interesse mostrato dai nostri concittadini, soprattutto dai più giovani. Oggi contiamo su più di 1.100 follower, che non è poco se pensa che ci rivolgiamo a un paese di poche migliaia di abitanti, e ci fa piacere che a seguirci siano una gran parte dei giovani.

Come è andata la pulizia della spiaggia?

Tra tutte le proposte di ripulire le spiagge che ci sono arrivate, ne abbiamo scelta simbolicamente una, quella del fortino. In realtà la “prima scelta” che avevamo fatto era un’altra, ma ad anticiparci è stata la buona volontà di un papà e di suo figlio, che sono intervenuti qualche giorno prima di noi. Un ottimo risultato direi, perché così abbiamo ripulito due spiagge invece che una. In ogni caso, abbiamo scelto un arenile meno accessibile rispetto a quella di Cerro, che è tra i più frequentati in zona. La spiaggia del Fortino è molto piccola e difficilmente raggiungibile, ed era invasa dai rifiuti. Una volta lanciato l’appuntamento, quello che ci ha stupito è stata la partecipazione: in tantissimi infatti ci hanno mostrato il loro gradimento, anche se poi non tutti sono venuti a pulire. Ma questo è comprensibile, eravamo in agosto inoltrato e molti, pur volendo, probabilmente non erano lì e non hanno potuto partecipare. Tutta l’operazione è durata un paio d’ore, a supportarci è venuto anche un rappresentante della Giunta comunale, e tra i materiali che abbiamo trovato, al di là della spazzatura, c’erano anche un registratore di cassa e un televisore, oltre a una barca abbandonata.


È una dimostrazione che i social se utilizzati bene possono essere utili?

Di sicuro è positivo che una pagina social nata per giocare abbia potuto dare vita a qualcosa di utile e concreto. L’obiettivo non era soltanto fare pulizia su una spiaggia, ma dare la dimostrazione che Laveno poteva diventare un posto più accogliente e abitabile di quello a cui eravamo abituati. Certo non possiamo riuscirci da soli, ma è un punto di partenza. Abbiamo fatto un po’ di rumore in senso costruttivo, e abbiamo dimostrato quanto i ragazzi a Laveno tengano al loro territorio, suscitando anche l’interesse della stampa locale. In definitiva, credo che sia stata un’opportunità per far vedere che i social non sono soltanto un luogo in cui lamentarsi seduti su un divano aspettando che siano gli altri a fare qualcosa: non si può solo dare la colpa agli altri di quello che non va, ma è importante anche essere disponibili a fare qualcosa.

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Che progetti avete per il futuro?

Questa esperienza è stata in qualche modo una prova generale fatta alla fine dell’estate. Per l’anno prossimo, in primavera, abbiamo in mente di replicarla e di lanciarne altre, perché siamo convinti che se sapremo valorizzare Laveno questo posto diventerà più attrattivo per i turisti e potrà offrire di più anche a noi giovani, innescando un circolo virtuoso. Questa iniziativa non è nata da grandi ideali ambientalisti, ma dalla volontà concreta di fare qualcosa per la nostra città, rispetto alla quale tutti abbiamo da guadagnare.