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“La tecnologia deve essere democratica e alla portata di tutti”

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Sorgenia ha incontrato Massimo Banzi, co-fondatore di Arduino, open-source hardware utile per semplificare i processi della tecnologia

La tecnologia non deve essere un muro difficile da scalare, ma qualcosa di accessibile a tutti. Arriva un aiuto valido e inclusivo, uno strumento che permette di utilizzare l’elettronica come uno strumento creativo. Si chiama Arduino, piattaforma hardware composta da una serie di schede elettroniche dotate di microcontrollore. Insieme ad esso, c’è una grande comunità mondiale che aiuta le persone a capire e risolvere i problemi.

Ne ha parlato Massimo Banzi, co-fondatore dell’azienda, in occasione dell’evento “Innovazione a portata di tutti”, condotto da Gianmattia Bazzoli, managing editor di Focus, che si è svolto presso la sede Sorgenia di Milano.

Arduino, azienda nata inizialmente come progetto open source in una scuola di design di Ivrea, ha lo stesso obiettivo della digital energy company italiana, ovvero rendere semplici i processi che sono di per sé complicati. Le parole chiave sono infatti personalizzazione e semplificazione.

 

TECNOLOGIA, IL CO-FONDATORE DI ARDUINO  PUNTA ALLA SEMPLICITÀ

 

Massimo Banzi si è chiesto perché la maggior parte della tecnologia che ci circonda sia complessa. L’obiettivo che si pone è renderla accessibile e alla portata di tutti attraverso Arduino. Infatti, lo stesso ha detto «La tecnologia deve essere democratica. Quando le persone capiscono come funzionano le tecnologie riescono a dare un contribuito per migliorarle e, a quel punto, l’innovazione diventa collettiva».

Per molti ancora la tecnologia appare qualcosa di inaccessibile, ma «a noi piace rappresentarla come una scala sulla quale tutti possono salire, un gradino alla volta – ha aggiunto Banzi - La metodologia con cui noi insegniamo è basata sul fare, ovvero privilegiamo la pratica alla teoria».

Questo è un tipo di tecnica che funziona molto bene per esempio con i bambini che, già alle scuole medie, imparano a trovare soluzioni semplici per problemi complessi. Infatti, «più persone conoscono una tecnologia – ha continuato Banzi - più quella tecnologia cresce e diventa patrimonio di tutti».

 

 

SORSEGIA SPOSA LA STESSA FILOSOFIA DI ARDUINO

 

Durante l’incontro, è intervenuto Gianfilippo Mancini, amministratore delegato di Sorgenia.

«Ci sentiamo molto vicini al mondo di maker di cui Massimo Banzi con Arduino è protagonista» ha affermato l’AD della digital energy company italiana che ha continuato: «Con una tecnologia resa semplice e fruibile, ragazzi di soli 14 anni hanno dimostrato di saper fare cose straordinarie».

Sorgenia infatti sposa la stessa filosofia di Arduino in quanto «è esattamente l’approccio che adottiamo: vogliamo portare l’energia a un nuovo livello di semplicità e sostenibilità, anche grazie all’utilizzo delle tecnologie digitali. L’energia personale, condivisa e finalmente semplice è una idea molto affine a quella della comunità di Arduino». Dunque, ha concluso Mancini: «rendere alla portata di tutti tecnologie e soluzioni personalizzate è il futuro dell’innovazione e aiuterà a rendere sostenibile il nostro pianeta e il nostro mondo».