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La stampa 3D? È il futuro dell’artigianato made in Italy -FOTO

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Secondo uno studio del portale DaWanda, ogni 20 secondi viene venduto un gioiello: anche le nuove tecnologie rilanciano le produzioni tradizionali

Sono i gioielli i prodotti d’artigianato più cercati e acquistati online. A dirlo è una ricerca di DaWanda, azienda di e-commerce nata nel 2006 in Germania e dal 2012 attiva sul mercato italiano. Su oltre 4 milioni di articoli messi in vendita da 280 mila designer, l’impresa ha stimato che sul proprio portale ogni 20 secondi un monile viene messo in un carrello virtuale e comperato. Tra le tendenze emergenti, spiccano le tecniche di produzione che utilizzano stampanti 3D.

 

Gemelli da uomo, stampati in 3D da SmatSmat

 

Realizzata anche un'indagine interna relativa ai venditori e alle tendenze del Belpaese, dal titolo  “Artigiani in Italia”, che racconta lo stato dell’arte delle piccole produzioni made in Italy fra tradizione e innovazione. Anche da questo studio emerge come il fenomeno del 3D-printing si stia rivelando tra i più interessanti e possa diventare una leva per lo sviluppo della nostra manifattura. I prodotti in vendita sulla sezione italiana di DaWanda sono infatti realizzati per lo più da startup che recuperano vecchie attività artigianali – dalla tessitura al riuso creativo di materiali di scarto – utilizzando nuove tecnologie. Secondo Ilaria Contrastini, Country Manager di DaWanda Italia, non è un caso che siano i prodotti creati in 3D ad essere i più cercati. “E’ un fenomeno in linea con quello dei maker – sottolinea la responsabile – che apre nuove possibilità di mercato come quello dell’artigianato maschile e incoraggia i media a parlarne”.

 

Lampadari stampati in 3D da Formaliz3d

 

La tendenza più marcata è quella di utilizzare la stampa 3D per la realizzazione di accessori, soprattutto gioielli. La possibilità di creare oggetti personalizzati partendo da un disegno, utilizzando sia pietre tradizionali che materiali alternativi, ha oggi di fatto creato un nuovo mercato: quello dei prodotti fatti a mano e sempre meno omologati. Stampa 3D ma anche tecniche laser consentono di intercettare sia i nuovi trend – come il repechage cioè il restauro e riutilizzo di vecchi monili – che nuovi consumatori, ad esempio gli uomini. Il tutto strizzando l’occhio alla tradizione artigiana italiana, nella quale il Paese può mantenere una posizione di eccellenza: è proprio del vicentino, zona di orafi, la Digital Wax System, azienda italiana che produce sistemi di stampa tridimensionale per importanti griffe internazionali.

“Con questo studio abbiamo voluto sottolineare la vitalità di questo settore e dare un segnale di positività – ha concluso Ilaria Contrastini - La tradizione artigianale è profondamente radicata nel nostro DNA di italiani e il ritorno alla manualità e al saper fare sono la chiave per lo sviluppo”.

 

Federica Ionta

 

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