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La sfida digitale dell’energia

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Nuove tecnologie e rinnovabili per un cambiamento oggi più che mai necessario. Il tema al centro del quarto appuntamento delle Colazioni Digitali

L’energia ha modificato profondamente la storia dell’uomo. Solo per fare un esempio, ha inciso addirittura sul modo di concepire il tempo e il riposo: prima del suo avvento, sarebbe stato impensabile lavorare o fare qualsiasi altra attività nelle ore notturne.

Adesso è l’energia a essere rivoluzionata: muta il modo di produrla, di usarla, di controllarla e metterla a disposizione di famiglie e imprese. Il motore di questa trasformazione epocale sono le tecnologie digitali, che, per usare le parole dell’Amministratore delegato di Sorgenia Gianfilippo Mancini, “abilitano oggi possibilità che ieri non saremmo neanche riusciti a immaginare”.

L’analisi dell’impatto del digitale sull’energia, affidata allo stesso Mancini e a Valerio Camerano, Ceo di A2A, è stata il fulcro dell’evento “Energia&Digital”, ossia il quarto appuntamento delle Colazioni Digitali, organizzate da Sorgenia e Corriere Innovazione per analizzare e discutere insieme alla cittadinanza l’impatto delle tecnologie digitali sulle nostre vite. 

 

UNA RIVOLUZIONE SOSTENIBILE

La digitalizzazione della gestione dell’energia permette oggi di misurare nel dettaglio le performance di abitazioni e impianti produttivi, di comprendere e correggere le nostre abitudini di consumo e rende raggiungibili ambiziosi obiettivi di risparmio energetico.

Questo cambiamento si intreccia a un’altra grande rivoluzione del settore: l’avvento delle rinnovabili. La crescita dell’energia green e la sempre più efficiente gestione dei consumi sono le due direttrici che ci porteranno fuori dall’età del petrolio. Una scelta che l’umanità non può più rimandare, come ha spiegato Gianfilippo Mancini nel corso del suo intervento e ai nostri microfoni.

 

GESTIRE IL CAMBIAMENTO

Gestire questa rivoluzione in atto non è affatto semplice. Non lo è sia per i protagonisti del mercato dell’energia, come Sorgenia e A2A, sia per il sistema Paese nel suo complesso. Né, tantomeno, i risultati attesi da questa trasformazione possono essere dati per scontati.

Le aziende del settore energetico hanno davanti una sfida importante, che comprende - solo per citare i traguardi più ardui - il ripensamento del proprio modello di business, la riorganizzazione dei propri processi e l’aggiornamento delle skill dei propri dipendenti. Ma l’impegno delle energy company deve essere accompagnato dallo sforzo di un complesso di attori, istituzionali e non, chiamati a gestire la transizione verso il digitale. Si pensi, ad esempio, alla necessità di aggiornare le infrastrutture delle città per trasformarle in smart cities in grado di abilitare le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie digitali. Una necessità, questa, ribadita da Valerio Camerano nel corso delle Colazioni Digitali.

 

IL MOMENTO DELLE ALLEANZE

Il messaggio che viene lanciato in questo quarto appuntamento delle Colazioni Digitali è quindi la necessità di fare sistema, di creare e consolidare connessioni fra mondo delle istituzioni, università, imprese, lavoratori.

“Il modello della energy company come modello chiuso -  ha spiegato Mancini - che gestisce in autonomia l’intero processo produttivo è destinato a esaurirsi. Sorgenia lo ha già abbandonato. Lavoriamo in osmosi con altre realtà, aziende, partner, fornitori e la nostra capacità di innovare dipende dalla nostra capacità di relazionarci con loro”.

“Le tecnologie digitali rendono contigui settori dell’economia prima separati – ha ribadito Camerano. Si aprono grandi sfide per tutti gli attori. Oggi più che mai questo non è un momento di solitudine, ma di alleanza. Le imprese devono diventare un po’ università, le università un po’ imprese e tutti gli altri soggetti, compresi quelli istituzionali, collaborare con impegno per creare reti efficienti in grado di affrontare il cambiamento”.