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La mappa della raccolta differenziata in Italia

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È il Nord Italia a differenziare meglio i rifiuti, ma è il Meridione a registrare un rallentamento maggiore nella produzione. Veneto la regione più virtuosa, Sicilia la peggiore

Come facciamo la raccolta differenziata? Quali sono le aree che producono più rifiuti e quali quelle che differenziano di più? Qual è, insomma, la geografia del trattamento dei rifiuti in Italia? Le risposte a queste domande sono, almeno in parte, non scontate. Da una parte, infatti, l’ultimo Rapporto sui rifiuti urbani dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) conferma le ottime performance del Nord Italia nel suo complesso, la macroarea in cui si differenzia di più. Dall’altra gli stessi dati indicano come sia il Sud Italia ad aver ridotto maggiormente i rifiuti urbani e, contemporaneamente, siano tutte in una regione del Nord, l’Emilia Romagna, le province dove se ne producono di più. Ecco, in sintesi, come appare la mappa della produzione di rifiuti e della raccolta differenziata in Italia.

 

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LA PRODUZIONE DEI RIFIUTI

Nel nostro Paese sono stati prodotti 29,6 milioni di tonnellate di rifiuti, con una riduzione dell’1,7% rispetto all’anno precedente. Il dato positivo è che il calo viene registrato in tutte le macroaree geografiche. Un po’ a sorpresa è il Sud a registrare una riduzione più massiccia (-2,2%), seguito dal Centro (-2%) e Nord (-1,4%).

Le regioni che hanno ridotto maggiormente la propria produzione di rifiuti sono, non a caso, in Centro e Sud Italia: Umbria (-4,2%), Molise (-3,1%), Basilicata (-2,8%) e Toscana (-2,7%). Sono invece in Emilia Romagna le province dove si producono più rifiuti urbani per abitante in Italia, Rimini guida la classifica con 727 chilogrammi.

 

LA RACCOLTA DIFFERENZIATA

La raccolta differenziata nel nostro Paese ha raggiunto la percentuale di 55,5%. È il Nord Italia a differenziare di più (66,2%), seguito dal Centro (51,8%). I valori più bassi si registrano al Sud (41,9%). Il Veneto risulta la regione più viturosa con la più alta percentuale di raccolta differenziata. In questa regione quasi tre rifiuti su quattro sono differenziati (73,6%,). Seguono Trentino Alto Adige con il 72%, Lombardia con il 69,6% e Friuli Venezia Giulia con il 65,5%.

Complessivamente, si registra un rallentamento nella crescita della differenziata solo in relazione all’umido. La frazione organica raccolta in modo differenziato: cresce solo dell’1,6% nel 2017, mentre, negli ultimi sette anni era aumentata di quasi 8 punti percentuali l’anno, con picchi del 9,6% tra il 2013 e il 2014.

A livello provinciale, il valore più alto in Italia di raccolta differenziata viene raggiunto dalla provincia di Treviso con l’87,8%, seguita da Mantova (86,6%), Belluno (83,4%) e Pordenone (81,6%). Maglia nera, invece, per la Sicilia: il valore più basso a Enna (11,3%), seguita da Siracusa (15,3%) e Palermo (17,3%).