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L’efficienza energetica vale 84 milioni di sterline

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Pubblicata l’indagine annuale Bloomberg sugli investimenti non-domestici per ridurre i consumi. Negli ultimi mesi oltre 1.500 progetti per risparmiare energia, la maggior parte di illuminazione

Vale 84 milioni di sterline il mercato europeo non-domestico dell’efficienza energetica del periodo 2012/2013. La stima è degli analisti di Bloomberg ed è contenuta nel Libro bianco Energy Efficiency Trends, l’indagine trimestrale della multinazionale dell’informazione finanziaria quest’anno pubblicata in un’edizione più completa che raggruppa i numeri dell’ultimo trimestre del 2012 e dei primi tre del 2013.

 

Il dato più significativo della ricerca è che negli ultimi dodici mesi 332 organizzazioni europee hanno commissionato un totale di 1.516 progetti di efficienza energetica per un giro d’affari di 84 milioni di sterline. Grandi società private e pubbliche amministrazioni hanno speso la quota maggiore – rispettivamente 37 e 38 milioni di sterline – mentre la piccola impresa ha investito 6 milioni di sterline. Più bassa anche la quota di Pmi che hanno deciso di investire in eco-innovazione per il risparmio energetico: meno di 6 su 10, contro il 90% delle grandi realtà.

 

In totale sono stati più di 25 i prodotti e i servizi per l’efficienza offerti ai consumatori non-domestici del Vecchio Continente: gestione energetica degli edifici, motori, riscaldamento e raffreddamento. La maggior parte delle tecnologie proposte sul mercato ha riguardato le soluzioni per l’illuminazione: lampade ad alta efficienza e strumenti di controllo dell’illuminazione domestica da remoto sono stati oggetto del maggior numero di investimenti; molto richiesti anche i prodotti per l’edilizia sostenibile. Non solo tecnologie però: al terzo posto nella classifica degli interventi più finanziati ci sono iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica per promuovere comportamenti eco-sensibili.

 

La difficile congiuntura economica ha probabilmente inciso sulla durata degli investimenti. I dati Bloomberg suggeriscono che in media le piccole imprese hanno preferito investimenti con un punto di pareggio entro i tre anni, le aziende più grandi di cinque anni. Sono invece diminuiti i progetti più complessi, con lunghi periodi di recupero. L’indagine ha anche rilevato che pochi imprenditori hanno messo a punto un sistema di valutazione dell’investimento, per cui rimane difficile stabilire l’effettivo ritorno economico dei progetti intrapresi. La massiccia partecipazione delle grandi corporation, infine, ha alzato la soglia di spesa per ogni singolo investimento: la maggior parte degli interventi ha infatti avuto un costo totale tra le 50 mila e le 500 mila sterline e più del 15% ha superato il mezzo milione.

 

Sempre riguardo al finanziamento delle iniziative, nel 70% dei casi esaminati si continua a prediligere fonti interne all’azienda mentre meno del 10% dei progetti è stato pagato da terzi, con un partner esterno che contribuisce al finanziamento a titolo di capitale di debito.

 

In generale lo scenario dell’industria dell’efficienza energetica è “cautamente ottimistico”, concludono gli analisti finanziari, ma la fiducia nel mercato è in declino.

 

Il Libro bianco Energy Efficiency Trends è una pubblicazione di Bloomberg New Energy Finance in collaborazione con la società EEVS Insight Ltd. L’indagine è stata effettuata su un campione di 650 consumatori non-domestici.

 

Per scaricare il Report completo clicca qui.