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L’autrice di He-Man sceglie i suoi manga - VIDEO

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Yoshiko Watanabe è una mangaka divertente e talentuosa. Nata a Tokyo, vive e lavora in Italia dal 1973. A colloquio con l’autrice dei nostri sogni di bambini

Senza il suo talento non avremmo avuto i Masters of the Universe così come li conosciamo. Magari He-Man non avrebbe avuto quel divertente caschetto biondo, chissà. Ma per fortuna Yoshiko Watanabe, disegnatrice non solo degli eroi muscolosissimi, ma anche della cagnolina rosa della Mattel Poochie, ha scelto i fumetti e ha scelto l’Italia. I primi sono diventati la sua professione. Nel nostro Paese vive e lavora ormai da oltre quarant’anni, attualmente è nel corpo docenti della Scuola Romana dei Fumetti.

 

LA SCELTA ARTISTICA: L’APPRENDISTATO PRESSO IL “DIO DEI MANGA”

La storia professionale di Yoshiko Watanabe è segnata fin dall’inizio dal mito. Se mitico sarà, per tutti noi, il suo He-Man, altrettanto importante per chiunque volesse fare la disegnatrice nella Tokyo degli anni ’60 era la “Muschi Production”, dove mosse i primi passi. Il motivo? Il fondatore di quella casa del talento era Osamu Tezuka, il padre del fumetto e dell’animazione giapponese così come la conosciamo oggi.

Alzi la mano chi non conosce “Astroboy” (che noi conosciamo col nome del suo alter ego “Capitan Jet”), “Kimba il leone bianco” (che per alcuni fu plagiato nel 1994 dal Re leone della Disney) o “La Princpessa Zaffiro”. Nel Paese del Sol Levante lo definiscono addirittura “il dio dei manga”.

Artista talentuosa,  la giovane Watanabe entrò quindi nello staff di animatori che creò quei primi cartoni animati giapponesi che fecero storia anche qui in Italia.

 

LA SCELTA DI UNA VITA: DA TOKYO A ROMA SENZA VOLTARSI

Nel 1973, anno del fallimento della Mushi Production, la Watanabe si trasferì in Italia. L’artista nipponica capì istintivamente che non sarebbe mai potuta tornare indietro e di questo, noi piccoli italiani di allora, le saremo eternamente grati. Il suo talento innato, infatti, darà corpo, letteralmente, a eroi amati da intere generazioni. E se qualche genitore di allora ha speso mezzo stipendio per regalare la spada di He-Man al figlio, la colpa è anche di Yoshiko.

LA FABBRICANTE DI SOGNI ANNI ’80: DA HE-MAN A POOCHIE

In Italia la Watanabe entrò in contatto anche con produttori italiani e di altri Paesi  (tra cui gli USA)  per i quali realizzò piccoli e insospettabili gioielli del nostro passato.  

Per la Mattel realizzò infatti diversi fumetti dedicati alla linea dei Masters of the Universe, che per noi era l’eterna lotta tra il muscolosissimo He-Man e il diabolico Skeletor.

Per il pubblico femminile realizzò invece diverse strisce su varie riviste per ragazze, tra cui l’amatissima cagnolina rosa Poochie.

Per le case editrici italiane lavorò a testate celebri del fumetto, come Topolino e Tiramolla (quest’ultimo, oggi, non pubblica più) ma non abbandonò il mondo dell’animazione.  Le nostre reti televisive locali, infatti, continuarono a beneficiare del suo lavoro su serie indimenticabili come Bia, Kyashan, Mademoiselle Anne, Galaxy Express 999, Hurrycane Polimar.

 

IL CINEMA D’ANIMAZIONE E LE FAVOLE PER BAMBINI

Yoshiko Watanabe ha contributo anche  alla nascita del grande cinema d’animazione made in Italy, lavorando a La Freccia Azzurra (1996), La Gabbianella e il Gatto (1998), Aida degli Alberi (2001) e Johan Padan a la descoverta de le Americhe (2002).

Ancora oggi, però, la Watanabe non dimentica le proprie origini. Oltre a tenere il corso di disegno manga presso la Scuola Romana dei Fumetti, l’autrice realizza graphic novels e favole illustrate per bambini dedicate al folklore tradizionale giapponese.

 

I MANGA PREFERITI DI YOSHIKO WATANABE

Ma Yoshiko Watanabe legge ancora i manga? Potete gustarvi la risposta a questa domanda nel video di apertura dell’articolo.