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Jobs Act, ecco le novità più importanti per imprese e lavoratori

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Dalla scomparsa dei co.co.pro all’allungamento della durata del congedo parentale: il Consiglio dei Ministri ha approvato due decreti legislativi per l’attuazione della legge sul lavoro. Altri quattro tornano in Aula

Addio ai co.co.pro, congedo parentale più lungo e stretta sulla cassa integrazione. Sono queste le novità principali contenute nei decreti legislativi che vanno a completare il quadro normativo del Jobs Act, la legge che riforma il mercato del lavoro in Italia.  Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato in via definitiva i due testi delega, che avevano già svolto il loro iter parlamentare e che quindi entreranno subito in vigore. Altri quattro schemi invece, approvati in via preliminare, devono tornare in Aula per il parere delle Commissioni.

 

Per approfondire: Jobs Act, cosa cambia nei prossimi mesi -VIDEO

RIORDINO DEI CONTRATTI: ADDIO AI CO.CO.PRO

Tra le misure più importanti introdotte dal Cdm, c’è quella relativa ai Co.co.pro. I contratti di collaborazione a progetto, infatti, non potranno più essere attivati a partire dal primo gennaio 2016. Ai rapporti di collaborazione che si concretizzino in prestazioni “esclusivamente personali, “continuative e organizzate dal committente anche con riferimenti ai tempi e ai luoghi di lavoro”, si applicherà la disciplina del lavoro subordinato.

Le aziende potranno utilizzare la forma del contratto a termine soltanto per il 20%. Se si sfora questo limite, non saranno costrette a convertire il contratto stesso in un altro a tempo indeterminato, ma dovranno pagare una maxi-multa pari al 50% della retribuzione mensile che andrà a finire direttamente nelle tasche del lavoratore. Riguardo alle mansioni, si prevede che nei casi di ristrutturazione o riorganizzazione, l’impresa potrà modificarle, anche rispetto al livello di inquadramento inferiore, senza però intervenire sul trattamento economico. La stretta riguarderà anche le false collaborazioni.

 

CONGEDO PARENTALE: PIÙ TEMPO CON I FIGLI

Viene allungato definitivamente il tempo a disposizione per usufruire del congedo parentale facoltativo, innalzato da 3 a 6 anni e da 8 a 12 anni di età del bambino rispettivamente per quello retribuito al 30% e per quello non retribuito, la cui durata resta comunque di sei mesi. È prevista anche la possibilità di trasformare il congedo in part-time al 50%. Ciò vale anche per i casi di adozione e affidamento, mentre per quel che riguarda i parti prematuri, la maternità può anche superare i 5 mesi. Il tempo di preavviso da dare al datore di lavoro scende dai 15 ai 5 giorni.

 

CASSA INTEGRAZIONE: NOVIT À PER LE PMI

Il primo via libera è stato dato alle modifiche riguardanti la cassa integrazione e per le quali si attende il lascia passare del Parlamento. Questa, sia ordinaria che straordinaria, sarà di 24 mesi in un quinquennio mobile, e di 30 mesi per le imprese edili, contro i 48 attuali. Il tetto sale a 36 mesi in caso di ricorso alla solidarietà. La cosiddetta Cig viene anche estesa alle piccole e medie imprese con più di 5 dipendenti, a fronte del pagamento di una aliquota dello 0,45 della retribuzione a partiree dal 2016. In questo modo, le tutele vengono estese a quasi un milione e mezzo di nuovi lavoratori che fino a questo momento ne erano esclusi.

Il Ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha anche confermato che la Naspi, cioè il nuovo assegno di disoccupazione introdotto con il Jobs Act, durerà due anni, grazie al riordino degli ammortizzatori sociali e agli interventi di politiche attive.

 

AL VIA L’ANPAL E L’ISPETTORATO NAZIONALE DEL LAVORO

Tra le proposte che sono ancora al vaglio dell’aula ci sono l’istituzione dell’Anpal, l’agenzia nazionale lavoro, e quella dell’ispettorato nazionale sul lavoro. La prima definisce lo stato di lavoratore disoccupato o a rischio disoccupazione: gli appartenenti a queste categorie verranno affidati ad una classe di profilazione allo scopo di valutarne il livello di occupabilità e saranno poi contatti dai Centri per l’impiego per la stipula di un Patto di servizio personalizzato.

L’attività ispettiva è invece semplificata grazie alla realizzazione dell’Ispettorato che, sotto la guida del Ministero del lavoro, coordinerà tutto il personale ispettivo, compreso quello in forza presso Inail e Inps.