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Internazionalizzazione pmi: un'opportunità da cogliere

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La scarsa vocazione all'export delle imprese italiane può essere corretta: ecco le iniziative e gli strumenti per migliorare la competitività nei mercati esteri

Sono più di 70mila le imprese italiane pronte a varcare i mercati internazionali, grazie a prodotti e modelli di business competitivi, ma nella maggior parte si traducono in occasioni mancate. È la fotografia consegnata dalle stime di Unioncamere sui processi di internazionalizzazione delle pmi italiane che si rendono sempre più necessari in un periodo di saturazione o chiusura di diversi settori che hanno nel mercato interno una valvola di sfogo poco incisiva sul volume di affari delle aziende.

 

UNA SCARSA VOCAZIONE ALL'EXPORT

Il problema, come spiegava Roberta Marracino del gruppo Sace in un articolo su Energie Sensibili, è che nonostante le potenzialità, le capacità e le risorse a disposizione, le pmi italiane hanno una scarsa vocazione all'export. Una situazione che si riassume in un paradosso sottolineato da Confindustria: dal 2000 la qualità dei prodotti italiani è aumentata complessivamente del 25%, superando la Germania di 11,7%, ma nonostante ciò la competitività italiana risente fortemente dell'aumento del costo di lavoro per unità di prodotto (Clup) pari a 36,7%, ben 37,7 punti in più di Berlino. Un paradosso che, se corretto positivamente, potrebbe aumentare di molto l'incidenza dell'export sul Pil nazionale, con evidenti benefici sull'occupazione e la crescita economica.

 

 

RILANCIARE INVESTIMENTI E ACCESSI AL CREDITO

Gli strumenti e le strategie che si muovono in questa direzione sono diversi: innanzitutto “il rilancio degli investimenti e l'accesso al credito sono due questioni cruciali in questa fase economica” come ha spiegato Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria, in una recente audizione alla Camera. “Internazionalizzazione e innovazione rappresentano potenti veicoli di competitività e di crescita per l'Italia – ha continuato Panucci – per questo occorre rimuovere gli ostacoli che frenano l'attività internazionale delle imprese, legati soprattutto ad un sistema di strumenti finanziari e assicurativi per l'internazionalizzazione che appare non adeguato a cogliere le esigenze delle imprese, in particolare le pmi".

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BANDI E FINANZIAMENTI PER FAVORIRE L'EXPORT

Sono diverse anche le opportunità per incentivare questi processi a favore delle aziende. Ad esempio Intesa Sanpaolo ha stanziato 2,6 miliardi di euro a favore del sistema imprenditoriale lombardo, in linea con l'accordo stipulato con Confindustria Piccola Industria (in totale 10 miliardi) con l'obiettivo di promuovere una maggiore apertura delle pmi ai mercati esteri, una crescita e un livello di innovazione più diffusi. “Le imprese devono orientarsi sempre di più verso l’export e l’innovazione e aprirsi al commercio digitale, fattori indispensabili per la sopravvivenza e la crescita della nostra imprenditoria – ha illustrato Stefano Barrese, responsabile Sales e Marketing della Divisione Banca dei territori di Intesa Sanpaolo - In questo senso Expo rappresenterà un ulteriore motore per consolidare i primi segnali di crescita della nostra economia”.

 Dal 9 febbraio fino al 16 novembre 2015 è possibile inviare le domande di partecipazione al bando promosso dalla Camera di Commercio di Udine che, grazie alla stanziamento di 220mila euro, offre tre tipologie di voucher destinati agli investimenti base su processi di internazionalizzazione. Questi coprono fino al 70% delle spese per aumentare la presenza delle pmi su mercati esteri.

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LE INIZIATIVE DI UNIONCAMERE

Un'altra iniziativa che punta in questa direzione è stata siglata tra Unioncamere e Federlegno Arredo Eventi Spa. L'accordo prevede una serie di eventi “business to society” per diffondere la cultura del made in Italy nel mercato immobiliare e dell'arredo USA, accompagnati da incontri B2B con operatori target e imprese italiane che coinvolgono le Camere di commercio di Chicago e New York. La stessa Unioncamere è attiva ormai da due anni nelle politiche di internazionalizzazione delle imprese, attraverso il portale World Pass, con informazioni, servizi e operatori che consentono la piena interazione dei diversi sportelli della rete e l'interazione con le istituzioni di competenza centrali e regionali.