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Innovazione e ricerca: 10 milioni dall’Ue per pmi e reti d’impresa

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Dalla Commissione finanziamenti per progetti volti al recupero dei rifiuti in chiave energetica. Il bando fa parte del programma Horizon 2020 e il termine di presentazione delle domande è l’8 settembre 2015

Ammontano a 10 milioni di euro i finanziamenti destinati ai migliori progetti europei in materia di efficienza energetica derivante dal recupero dei rifiuti. La Commissione ha lanciato il bando “Eco-innovative solutions Waste 2015”, rivolto a piccole e medie imprese, reti d’impresa, consorzi e professionisti, che fa parte del programma Horizon 2020. Tutti gli interessati hanno tempo fino all’8 settembre prossimo per presentare la propria proposta e candidarsi ad ottenere gli incentivi.

 

Per approfondire: Fondo Crescita e Horizon 2020, dal 27 ottobre domande per 300 mln

ENERGIA DAI RIFIUTI: GLI OBIETTIVI DEL BANDO

Ricerca ed innovazione per risolvere uno dei più grandi problemi legati alla gestione delle città europee del futuro: il riutilizzo dei rifiuti in chiave energetica. Saranno prese in considerazione tutte le soluzioni che prevedono lo sviluppo di tecnologie ad alta efficienza, per processi di smaltimento, raccolta e recupero di materiali derivanti da scarti. Tutti gli interventi dovranno integrare azioni tecnologiche ad azioni non tecnologiche, che contempleranno anche iniziative di sensibilizzazione rivolte ai cittadini. Obiettivo di Bruxelles è quello di avere un impatto significativo in termini di miglioramenti in materia di gestione dei rifiuti e di riduzione dell’inquinamento che da questi deriva nelle città dell’Unione.

 

MODALITÀ E SCADENZE PER LE DOMANDE

Il bando è rivolto alle microimprese, alle pmi, ai consorzi, alle reti d’impresa, agli enti pubblici e ai partenariati, alle Università e ai Centri di ricerca. I progetti devono essere presentati da almeno tre soggetti giuridici, in differenti Stati membri dell’Ue e indipendenti l’uno dall’altro. Il finanziamento può arrivare a coprire il 70% dei costi sostenuti e giudicati ammissibili. La Commissione ritiene – come compare nel bando – “che le proposte che richiedono un contributo della Ue tra 8 e 10 milioni di euro permetterebbero di affrontare questo problema in maniera appropriata”. La scadenza per la presentazione della bozza del progetto è fissata per il 21 aprile 2015, mentre per quella completa (stage) il termine è l’8 settembre 2015.

 

BENEFICI PER L’EFFICIENZA E L’OCCUPAZIONE

Tra le parole d’ordine del bando, c’è di sicuro “prevenzione”. Saranno infatti sovvenzionati anche progetti destinati alla riduzione preventiva dei rifiuti, e non solo al loro riutilizzo. Ciò porterà, secondo la Commissione, ad una serie di benefici per tutta l’Unione. Per prima cosa, verrà sostenuto un nuovo tipo di mercato basato sulla raccolta degli scarti, sulle tecnologie e i prodotti di riciclo. In più, ci sarà un significativo miglioramento in termini di costi, materiali ed efficienza del recupero energetico nel riciclaggio dei rifiuti. Infine, nel breve e medio termine, si assisterà alla nascita di nuovi posti di lavoro e di pmi specializzate in questo campo

 

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