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Innovazione e reti di impresa: 29 milioni per le pmi agricole

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L'iniziativa “Campolibero” promossa dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali punta su e-commerce e network tra aziende, con investimenti e crediti d'imposta

 E-commerce, reti di impresa e innovazione tecnologica per dare una spinta all'agricoltura. L'iniziativa “Campolibero” promossa dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali e dal Ministero dello Sviluppo Economico punta sulla maggiore digitalizzazione nei processi produttivi, commerciali e di distribuzione in campo agricolo, e lo fa con strumenti pensati appositamente per le piccole e medie imprese del settore.

In particolar modo sono stati attivati circa 29 milioni di euro tra crediti d'imposta e investimenti per incentivare la costituzione di reti d'impresa e lo sviluppo dell'e-commerce nel comparto agricolo, agroalimentare, della pesca e dell'acquacoltura. Sono destinatari sia le imprese singole che associate in cooperative e consorzi.

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SVILUPPO DELL'E-COMMERCE

Il credito d'imposta viene concesso alle aziende interessate nella misura del 40% dell'importo degli investimenti realizzati per lo sviluppo di software, l'acquisto di nuove dotazioni tecnologiche e sistemi di sicurezza per un tetto massimo che varia da 15mila, 30mila o 50mila euro in base alla tipologia di impresa. Le domande per il riconoscimento del credito d’imposta vanno presentate dal 20 febbraio al 28 febbraio dell’anno successivo alla realizzazione degli investimenti, secondo le modalità e tempistiche che verranno comunicate sul portale del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Per la copertura delle spese relative all'anno in corso sono stati stanziati 2 milioni di euro, mentre per il 2016 si arriva a 1 milione di euro e per il 2014 l'importo era di 500mila euro.

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INCENTIVI PER LE RETI DI IMPRESA

Per le spese inerenti alla costituzione di reti d'impresa, invece, il credito d'imposta copre sempre dal 10 al 40% dell'importo speso, ma per un tetto massimo che arriva fino a 400mila euro per ogni azienda, con una risorsa complessiva di 25,5 milioni di euro così ripartiti: 4,5 milioni per il 2014, 12 milioni per il 2015 e 9 milioni per il 2016. Incentivi che possono essere utilizzati per le attività di consulenza, i costi di costruzione, acquisizione o miglioramento dei beni immobili, per le ricerche di sperimentazione, l'acquisto di brevetti, diritti di autore o marchi commerciali.