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Innovazione: dall’Ue la proposta di un mercato unico digitale

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Bruxelles fissa alla fine del 2016 l’abbattimento di tutte le barriere internazionali per gli acquisti online. L’Italia dovrà accelerare sull’e-commerce

Solo il 15% dei consumatori europei effettua acquisti online in un Paese diverso dal proprio e appena il 7% delle piccole e medie imprese riesce a vendere all’estero. Si tratta di una tendenza che Bruxelles è ben decisa a invertire, soprattutto per fronteggiare la concorrenza dei colossi statunitensi. Proprio per questo arriva dalla Commissione europea la proposta di creare un Mercato unico digitale, per abbattere le barriere digitali entro i confini del Vecchio ed aumentare la competitività delle aziende.

 

IL MERCATO UNICO DIGITALE IN 16 MOSSE

Per favorire la creazione di questo modello, l’Esecutivo ha messo a punto ben 16 iniziative, da realizzare in breve tempo, che riguardano la revisione della normativa sulle telecomunicazioni, la semplificazione delle leggi sul copyright, l’armonizzazione dell’Iva tra i diversi paesi, la sicurezza informatica e la facilitazione dei servizi di recapito postale alla frontiera.

Secondo Bruxelles, il piano di interventi in favore del commercio elettronico transfrontaliero potrebbe far aumentare il prodotto interno lordo dei paesi dell’Eurozona di circa 415 miliardi di euro, incentivando la creazione di centinaia di migliaia di nuovi posti di lavoro.

 

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L’INDAGINE ANTI-TRUST SUL COMMERCIO DIGITALE

Parallelamente all’omologazione delle normative, la Commissione europea ha anche avviato un’indagine anti-trust per proteggere il futuro mercato unico europeo da possibili abusi da parte delle più grandi web companies statunitensi, come Google e Amazon, che già dominano per il 54% la vendita globale di beni e servizi online.

L’analisi cercherà anche di individuare ed eliminare tutti i potenziali ostacoli posti dalle imprese europee stesse, soprattutto nei comparti in cui il commercio via web è più diffuso, quali l’elettronica, l’abbigliamento e il turismo.

“Abbiamo gettato le basi per il futuro digitale dell'Europa – ha commentato Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione -. Voglio assistere alla creazione di reti di telecomunicazioni su scala continentale, servizi digitali che attraversano le frontiere e una moltitudine di start-up europee innovative. Voglio che ciascun consumatore faccia gli affari migliori e che ciascuna impresa abbia accesso al mercato più esteso, ovunque si trovino in Europa”

 

E-COMMERCE ITALIANO PIÙ ARRETRATO

Se l’attuale quota di mercato europeo convertito al digitale è del 15%, il nostro Paese si attesta ad un valore ancora più basso, appena il 6%. Secondo l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID), le imprese nostrane investono poco nell’innovazione perché sono ancora troppo scarse le competenze professionali sulle nuove tecnologie.

È in questo scenario che si inseriscono i “PerCorsi Internet for jobs”, la più imponente campagna di alfabetizzazione digitale in Italia, rivolta espressamente ad interlocutori manageriali e imprenditorialiL’iniziativa è di Didasca, un’associazione no-profit di Sondrio che si occupa di formazione professionale in accordo con l’AgID e la stessa Commissione Europea. Si tratta di percorsi formativi on-line con test di autovalutazione che mirano a incentivare un uso commerciale e manageriale degli strumenti web.

 

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