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Innovazione: al via la rivoluzione digitale della comunicazione 2.0

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Nell'ultimo ventennio la nuova tecnologia ha mutato le abitudini degli italiani. La carta ha lasciato spazio al web generando un sistema d'impresa concepito per l'editoria 2.0

Nel 2014 l'online batte la carta 4 a 1. Sono i risultati emersi da un rapporto di Confartigianato che disegna l'identikit dei piccoli imprenditorinell'era digitale. Ecco come le nuove tecnologie stanno profondamente rivoluzionando questo settore in Italia

 

DALLA CARTA AL DIGITALE

I dati parlano chiaro e mostrano come lo scorso anno le famiglie italiane abbiano speso 37,4 miliardi di euro per telefoni, apparecchiature elettroniche e servizi telefonici. Si tratta di una cifra decisamente superiore rispetto ai 10,5 miliardi del 1995 con un incremento del 256,8%, sintomo dei cambiamenti apportati dall'innovazione tecnologica nell'ultimo ventennio.

In questi anni, infatti, sono mutate completamente le abitudini degli italiani, che hanno progressivamente abbandonato i prodotti su carta, siano essi libri e giornali, per passare alla lettura sui dispositivi digitali.

 

GLI APPARECCHI PIÙ DIFFUSI

Il telefono cellulare è l'oggetto tecnologico più diffuso nel nostro Paese, tanto che il 93,6% delle famiglie ne possiede almeno uno. Seguono il personal computer con il 63,2% di disponibilità, il telefono cellulare connesso a internet con il 54%, e la macchina fotografica digitale al 50,8%. Aumentano anche le vendite degli e-book che salgono al 6,8%.

 

IL WEB COME FONTE DI INFORMAZIONE

Il 55,8% degli italiani utilizza il web per informarsi. Il dato più sorprendente è che la media nazionale viene superata dagli over 75, con una quota del 66,9% degli internauti più anziani che legge quotidiani e periodici online per conoscere le notizie. Segno di quanto la cultura digitale sia distribuita su tutte le fasce d'età e non solo tra i più giovani.

Analizzando i dati a livello geografico, al primo posto si piazza la provincia di Bolzano con il 61,6% di internauti attivi- Seguono la Toscana al 60,5%, la Sardegna al 60,4%, le Marche al 59,9% e il Lazio al 58,9%.

 

SISTEMA D'IMPRESA

La rivoluzione digitale degli ultimi anni ha generato la creazione di un particolare sistema d'impresa nel campo della comunicazione. Infatti, sono nate diverse realtà operanti nel campo dell'editoria, della tecnologia, della fotografia e delle agenzie pubblicitarie. Si tratta di piccole aziende che hanno saputo rimettersi in gioco, affrontando la crisi editoriale e la nuova era tecnologica 2.0. Esse sono espressione di abilità, personalizzazione, creatività e flessibilità in grado di rispondere alla domanda sempre più sofisticata proveniente dai consumatori e dal mondo imprenditoriale.

I cosiddetti artigiani della comunicazione sono 42629 e danno lavoro a 81282 addetti, numeri che sottolineano la rapida espansione che nell'ultimo anno ha visto aumentare dal 13,5% il numero di imprese che si occupano di attività editoriali e del 4,6% quelle che producono software e offrono consulenza informatica.

 

COMANDA IL NORD

La Lombardia è la ragione con il maggior numero di piccoli imprenditori della comunicazione, anche se l'incremento maggiore si è registrato in Trentino Alto Adige (+2,2% tra il 2014 e il 2015). A livello comunale comanda sempre l'area settentrionale con Milano mentre il primato per la natalità d'impresa nel 2014 va a Cuneo con un aumento consistente del 4,8% di imprese. Dati confortanti anche dalle città di Brescia, Bolzano, Vicenza e Bergamo che sfiorano il 3% di crescita.