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Imprese, la fine dell'anno porta nuove assunzioni

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Secondo Unioncamere l'occupazione nell'ultimo trimestre segna un +11%. Boom dei contratti a tempo indeterminato e delle entrate under 30. Effetto Giubileo, exploit del Lazio

Il 2015 chiude con i botti. I dati sull'occupazione segnano un +11% per i posti di lavoro offerti dalle imprese negli ultimi mesi. Quasi un terzo delle assunzioni si rivolge agli under 30, un contratto su quattro è a tempo indeterminato. È quanto emerge dai dati forniti dal Sistema informativo Excelsoir, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro.

 

LA RIPRESA

Tra ottobre e dicembre si prevedono oltre 191mila entrate tra assunzioni in senso stretto e contratti di varia natura. Il tasso di crescita destagionalizzato della domanda del lavoro, rispetto al IV trimestre dell'anno precedente, è del +10,9%, la quota di assunzioni destinata agli under 30 supera il 30%, i contratti a tempo indeterminato raggiungono il 25,4%.

Sono questi i numeri principali che testimoniano una lenta ma efficace ripresa per le imprese italiane.

 

I CONTRATTI

I valori delle entrate occupazionali, già in costante aumento nei mesi scorsi, segnano, tra ottobre e dicembre, il punto più alto degli ultimi 13 trimestri: +10,9%. Le assunzioni stabili raggiungono il +5,6% nell'ultimo periodo e del 43,9% su base annua. I contratti a tempo indeterminato sono quelli che hanno avuto un impulso maggiore aumentando del 7,3% in questo trimestre e del 54,7% rispetto allo scorso anno. Al contrario, in calo i contratti di apprendistato e quelli a tempo determinato, mentre, tra quelli atipici, accelerano gli interinali sia nell'industria che nei servizi. Riprendono con un certo vigore i numeri dei lavoratori con la partita Iva, mentre continua la tendenza negativa delle collaborazioni.

 

UNDER 30

La maggior fiducia nella ripresa mostrata dalle imprese, si traduce anche in una più ampia disponibilità ad aprire le porte ai giovani. Infatti, si stima che le assunzioni nell'ultimo trimestre saranno 43900, arrivando a sfiorare livelli mai raggiunti dalla seconda metà del 2013. L'aumento delle domanda di giovani interessa sia l'industria che i servizi e ogni circoscrizione territoriale, con il Nord Ovest che registra il valore massimo (34,8%) e il Mezzogiorno che segna l'incremento più sensibile (+3,9%) rispetto alla fine del 2014, con una quota che raggiunge il 28,9% delle assunzioni programmate.

 

LAZIO, EFFETTO GIUBILEO

Nel Lazio, l'effetto Giubileo si farà sentire nei programmi di assunzione delle imprese: +24,6% l'incremento delle entrate previste rispetto allo scorso anno, +16,4% rispetto al III trimestre. Con questo vero e proprio balzo in avanti, la regione della Capitale scavalca in termini di performance la Lombardia, che segna un positivo +21%. Al terzo posto l'Emilia Romagna, quindi il Friuli Venezia Giulia e la Puglia. Al contrario, le previsioni negative investono sei regioni: Marche, Calabria, Trentino Alto Adige, Umbria, Abruzzo e Sardegna.