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Imprese, in Italia troppe tasse e poco credito dalle banche

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Diminuiscono di 11,3 miliardi i prestiti alle Pmi nell'ultimo anno: il report Ocse e l'analisi di Unimpresa rivelano le criticità del sistema economico italiano, con qualche fattore positivo

Fare impresa in Italia è sempre più difficile, specialmente per le micro imprese e le Pmi. Colpa di un "sistema fiscale complesso che impone elevati costi non legati alle retribuzioni", per di più inserito in un "ambiente con garanzie deboli sul rispetto dei contratti" e con un'economia sommersa elevata. Così l’Ocse ha descritto il sistema imprenditoriale italiano nel suo ultimo report, intitolato "Le politiche per le Pmi e l'Imprenditorialità in Italia".

 

IMPRESE , SEMPRE MENO PRESTITI DALLE BANCHE 

Un quadro che ogni imprenditore conosce bene, in cui la contrazione dei prestiti forniti dalle banche rientra sicuramente tra i fattori più penalizzanti per lo sviluppo di qualsiasi attività. Secondo l’analisi del Centro Studi Unimpresa su dati Bankitalia da luglio 2013 a luglio 2014 il credito verso le imprese è calato di 11,3 miliardi, di cui 6,7 miliardi solo nel periodo da gennaio a luglio scorso. Nello specifico, a luglio 2014 il totale dei finanziamenti alle imprese si è fermato a 831,1 miliardi, in aumento rispetto agli 827,4 miliardi di giugno ma in calo sia rispetto agli 842,5 miliardi di luglio 2013 (-11,3 miliardi) sia rispetto alla cifra di gennaio 2014 (837,8 miliardi).

 

LE PMI ITALIANE SOPRA LA MEDIA INTERNAZIONALE 

Nonostante le difficoltà strutturali l’Ocse ha rilevato comunque una buona propensione delle aziende italiane alla produttività e una spiccata vocazione imprenditoriale della nostra economia, elementi che rendono la piccola e media imprenditoria italiana la vera "spina dorsale" del sistema economico del Belpaese. Basti pensare che le Pmi costituiscono il 99% delle imprese e l'80% dell'occupazione, mentre i distretti industriali forniscono il 30% dell'export manifatturiero italiano. Risultati positivi che finiscono affossati dall'eccessivo peso fiscale e rallentati dalla burocrazia.Il livello di produzione delle Pmi italiane è superiore alla media europea, ma il World Economic Forum inserisce l'Italia al 136esimo posto sulla classifica mondiale, piazzandola tra le ultime 10 posizioni.

 

LE INIZIATIVE A FAVORE DELLE PMI 

In Italia negli ultimi anni le istituzioni stanno cercando di favorire il sistema impresa, con politiche di snellimento e velocizzazione, come aprire un'azienda in un giorno, l'accelerazione nella restituzione di debiti contratti dalla Pubblica Amministrazione verso le imprese o lo Statuto delle imprese, in linea con lo Small Bussiness Act dell'Ue.Per incrementare questi fattori positivi l'Ocse propone alcune soluzioni: maggiori incentivi fiscali, meno tasse alle imprese (su tutte la riduzione del cuneo fiscale), un migliore utilizzo dei fondi strutturali europei, da impiegare per lo sviluppo di start up e Pmi nel Mezzogiorno. 

 

Mario Luongo 


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