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Imprese: ecco i bonus per chi investe in efficienza energetica

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Incentivi fiscali per le startup, nuovi fondi per chi forma e lavora con i giovani e per le aziende delle regioni meridionali: tante le possibilità per migliorare la competitività delle Pmi

Le imprese che investono in risparmio ed efficienza energetica diventano più competitive sul mercato nazionale ed estero. Per questo numerosi sono i fondi messi a disposizione delle aziende, grandi e piccole, da enti pubblici e privati per aumentare il loro grado di sostenibilità e la qualità dei propri prodotti. Ecco gli ultimi provvedimenti in materia e i finanziamenti per Pmi e startup.


INCENTIVI FISCALI E STARTUP

È stato firmato dal ministro per lo Sviluppo economico, Flavio Zanonato, e da quello per l’Economia e le Finanze, Fabrizio Saccomanni, il decreto interministeriale che definisce la disciplina sugli incentivi fiscali per gli investimenti in startup innovative, effettuati da aziende e privati dal 2013 al 2016.  Il provvedimento, che ha ottenuto il via libera anche dagli organi europei, sarà pubblicato a breve in Gazzetta Ufficiale. In particolare, si intensifica in questo modo il beneficio fiscale per l’investimento in imprese a vocazione sociale e in quelle che sviluppano e commercializzano prodotti e servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico, prevedendo, in relazione ai soggetti passivi dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, una detrazione pari al 25% della somma investita e, con riferimento ai soggetti passivi sul reddito delle società, una deduzione pari al 27% della somma investita.


PMI EFFICIENTI NELLE REGIONI CONVERGENZA

Sono in tutto 3 milioni di euro i soldi stanziati dal decreto ministeriale del 5 dicembre 2013 a favore delle imprese localizzate nelle cosiddette Regioni dell’Obiettivo Convergenza, e cioè Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, per la realizzazione di programmi di investimento finalizzati a ridurre  e razionalizzare l’uso dell’energia nei cicli di lavorazione. Per le realtà produttive del Mezzogiorno sono così state stanziate risorse per 100 milioni di euro, di cui una quota di 60 milioni riservata a quelle micro, piccole o medie. Le spese ammissibili a contributo dovranno essere non inferiori ai 30 mila euro e non superiori ai 3 milioni. Gli interventi dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione. Per conoscere i termini di apertura e chiusura delle domande si attende ora solo il bando che sarà definito attraverso un apposito decreto del Ministero dello Sviluppo economico.


INVESTIRE SUI GIOVANI

Nuovi fondi per chi investe sulle giovani leve. La Banca europea per gli investimenti e Intesa Sanpaolo hanno infatti dato vita ad una iniziativa che prevede due progetti di finanziamento per un totale di 240 milioni di euro a sostegno delle imprese che daranno lavoro agli under 30 e non solo. Metà dell’importo sosterrà la nascita e lo sviluppo di startup innovative, per favorire l’assunzione di soggetti di età compresa tra i 15 e i 29 anni. L’altra parte servirà a sostenere le piccole e medie imprese nel settore sociale. Potranno accedere ai prestiti le Pmi con almeno un lavoratore di età inferiore ai 29 anni e che svolgano progetti di formazione e inserimento lavorativo.

 

 

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