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Imprese e innovazione, il 68% dice sì all'Agenda digitale aziendale

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La ricerca NetConsulting commissionata da Accenture, HP e Telecom disegna il quadro dell’imprenditoria italiana alla luce delle nuove tecnologie

Il 40% delle imprese e delle start up italiane ha già elaborato la propria strategia digitale e un altro 28% si è impegnato a farlo entro il 2015. È quanto emerge da uno studio di NetConsulting commissionato da Accenture, HP e Telecom Italia, e condotto su circa 70 società italiane. Per quanto riguarda i settori economici, sono più innovative le imprese dell’industria (il 40% ha detto sì alla digitalizzazione), seguono banche e assicurazioni (15%), GDO e trasporti (14%).

 

PERCHÉ È IMPORTANTE L’AGENDA DIGITALE AZIENDALE

L’indagine ha coinvolto i Chief Information Officer (CIO) di pmi ma anche imprese medie e grandi, che hanno risposto a varie domande sull’organizzazione e sulla strategia digitale aziendale. È emerso che solo un terzo ha dedicato al tema un gruppo di lavoro ad hoc mentre oltre il 50% non ha un team interno né intende crearlo.

Da un punto di vista operativo l’Agenda Digitale Aziendale viene utilizzata per l’informatizzazione dei processi interni, per le strategie di comunicazione con la clientela, per la gestione dei dati attraverso il cloud computing e per le attività di e-commerce.

 

SOCIAL NETWORK E TRAFFICO MOBILE: I DUE OBIETTIVI DELLE AZIENDE

Il miglioramento delle relazioni con i clienti attraverso l’uso di smartphone e tablet è il primo obiettivo che le aziende si pongono quando definiscono la propria agenda digitale (59%), seguito dall’innovazione di prodotto o servizio (52%) e dalla razionalizzazione dei costi.

Circa un terzo degli intervistati ha risposto che tra le priorità dell’Agenda Digitale Aziendale c’è la gestione della sicurezza e del fabbisogno energetico. Le tecnologie per l’Internet delle Cose sono utilizzate dal 29% delle imprese per proteggere sede e macchinari, per monitorare i consumi energetici e le procedure per l’efficienza.

Per quanto riguarda il futuro,  le imprese hanno dichiarato di voler investire soprattutto sulle piattaforme social (56%) e sulle tecnologie mobility, considerato anche il trend di crescita nell’uso di smartphone e tablet.

 

@fenicediboston

 

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