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Il taxi si guida da solo: il progetto a febbraio sulle strade italiane

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CityMobil2, il progetto per lo sviluppo di mezzi di trasporto a basso impatto ambientale e senza autista. Candidate alla sperimentazione le città di Milano, Reggio Calabria e Oristano

Alla base c’è un computer che analizza le immagini raccolte nell’ambiente circostante e le rielabora per determinare la posizione e la traiettoria di movimento del veicolo. È questa la tecnologia delle cybercar, mezzi sofisticati e sempre più efficienti che rivoluzioneranno il trasporto del futuro rendendolo ecologico e meno costoso.

In Europa c’è il progetto CityMobil2, a cui lavora un gruppo coordinato da Adriano Alessandrini, ricercatore del Ctl (Centro di ricerca per il trasporto e la logistica) dell'Università La Sapienza di Roma.

Scopo dell’iniziativa è la creazione di una piattaforma pilota per sistemi di trasporto stradale automatizzati, da provare su strada in diverse città europee. Qui, insomma, vedremo presto autobus e taxi circolare senza conducente, grazie a un computer e sensori che aiutano il mezzo a “guidarsi da solo”.

Candidate per l’Italia ci sono le città di Milano, Reggio Calabria e Oristano. Il capoluogo calabrese ha lanciato un piano per la mobilità sostenibile da 126 milioni di euro mentre in quello lombardo è attivo un Urban Mobility Plan dal 2001. Insieme a loro altre metropoli ma anche centri più piccoli di tutta Europa partecipano alla fase sperimentale. Tra loro a febbraio 2014 saranno selezionate le cinque città per la prova su strada dei mezzi automatizzati di CityMobil2.

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