Sorgenia
cerca
Accedi accedi

“Il mercato dell'energia non può rinunciare all'innovazione”

  1. Home
  2. Smart energy
  3. “Il mercato dell'energia non può rinunciare all'innovazione”

Il Manifesto per l’energia del futuro, firmato da associazioni e operatori che competono sul mercato libero dell’energia, lancia un nuovo appello a Governo e Parlamento

“La domanda da porsi è: innovare o conservare? Noi crediamo che occorra dare al consumatore gli strumenti per essere protagonista delle proprie scelte”. È questo il messaggio a Parlamento e Governo da parte delle associazioni e le aziende che operano nel mercato energetico libero, firmatari del Manifesto per l’energia del futuro, il documento che chiede la liberalizzazione del mercato.

Il passaggio dal regime di “maggior tutela” al mercato libero è inserito nel disegno di legge sulla concorrenza, che tratta anche di altrisettori, dai trasporti, alle comunicazioni, passando ai servizi sanitari e i fondi pensionistici. Dall’approvazione del 7 ottobre 2015, il ddl concorrenza deve ancora essere convertito in legge, passando prima al vaglio del Senato.

 

IL MANIFESTO PER L’ENERGIA DEL FUTURO

Nel dicembre 2015 i tre principali operatori energetici del settore del mercato libero, Sorgenia, Engie ed Edison, si sono uniti nella stesura del Manifesto per l’energia del futuro. Un documento che vuole rendere il cliente il principale attore delle sue scelte nel mercato dell’energia elettrica e gas. Perché, “il consumatore che sceglie l'offerta più conveniente già oggi può risparmiare sulla fornitura energetica. - si legge nel Manifesto. - Domani dovrà avere a disposizione sempre più occasioni per ottimizzare il consumo della sua famiglia e della sua impresa, in modo semplice ed efficace”.

I contenuti del Manifesto sono stati fin dall’inizio rivolti all’approvazione del ddl Concorrenza, che permetterà il completamento del processo di liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica e del gas, eliminando il regime di maggior tutela, iniziato oltre 16 anni fa.

 

LA CONCORRENZA FAVORISCE L’INNOVAZIONE

La conversione del disegno di legge viene visto, nell’appello diffuso oggi, come un’iniziativa urgente ed essenziale per spingere il nostro Paese “verso un mercato più moderno e coerente con le normative europee, evitando che da un monopolio pubblico che non offriva scelta, i consumatori vengano trascinati in monopoli privati senza che se ne rendano conto”.

La concorrenza e l’apertura dei mercati in altri settori “ha dato vita ad un processo virtuoso stimolando gli investimenti e rendendo più convenienti ed innovativi molti beni e servizi. – come si legge nell’appello - Assicurando maggiore trasparenza, prezzi più competitivi e servizi più efficienti”.

 

DDL CONCORRENZA

Dall’approvazione della Camera, del 7 ottobre 2015, il disegno di legge sulla concorrenza e l’apertura dei mercati è in attesa del voto finale da parte del Senato. Inizialmente la votazione da parte di Palazzo Madama era prevista per i primi mesi del 2016, slittata fino ad oggi.

Il disegno di legge contiene norme in materia di assicurazioni, banche, fondi pensione, carburanti, trasporti, comunicazioni, professioni, servizi sanitari e mercato energetico. Proprio in quest’ultimo campo le normative prevedono, l’eliminazione del regime di “maggior tutela” nel settore dell’energia elettrica e gas. Il testo originario del ddl prevedeva il passaggio dal primo gennaio 2018, poi posticipato a giugno 2018. Con un emendamento inserito all’ultimo, il Governo rinvia di un ulteriore anno, fino a giugno 2019. “Liberalizzare, renderebbe il mercato ben funzionante e conveniente per il consumatore”, ha ricordato in una nostra intervista l’On. Gianluca Benamati, capogruppo della commissione Attività produttive, commercio e turismo della Camera dei deputati. “Attendiamo da questo processo - ha aggiunto - una riduzione dei costi e una maggiore conoscenza, da parte del cliente, dei proprio comportamenti e dei propri consumi”.