Sorgenia
cerca
Accedi accedi

Il Bonus Mobili aiuta il Made in Italy: salvati 10 mila posti di lavoro

  1. Home
  2. What's next
  3. Il Bonus Mobili aiuta il Made in Italy: salvati 10 mila posti di lavoro

Secondo Snaidero di FederlegnoArredo le agevolazioni fiscali valgono 1,9 miliardi e hanno contribuito a sostenere la produzione nel settore: “Ora estendere la misura al 2015”

Il Bonus Mobili fa bene al Made in Italy. A dirlo è FederlegnoArredo, che ha commentato positivamente i risultati dell’agevolazione fiscale su mobili ed elettrodomestici prevista dal Decreto Legge 63 del 4 giugno 2013. L’associazione, che raggruppa le aziende della filiera industriale dalla lavorazione del legno alla produzione di arredamento e di accessori, auspica quindi che le misure siano riconfermate nel 2015, come sarà con tutta probabilità per le detrazioni del 65% sugli interventi di riqualificazione energetica.

Secondo le stime del Centro Studi di FederlegnoArredo sono circa 375 mila i contribuenti che tra il 2013 e il 2014 hanno usufruito del bonus mobili e acquistato nuovi arredi, per una spesa finale collegata pari a 1,9 miliardi di euro. I consumi avrebbero sostenuto la produzione e sarebbero almeno 10 mila gli addetti del settore che avrebbero mantenuto il proprio posto di lavoro proprio grazie agli ordini generati dal bonus mobili.

 

430 MILA ADDETTI: LA FILIERA DEL LEGNO E ARREDO IN ITALIA

La filiera del legno e dell’arredo conta in Italia oltre 430 mila lavoratori. Secondo Roberto Snaidero, Presidente di FederlegnoArredo, le agevolazioni hanno prodotto “un risultato davvero straordinario, con effetti positivi sull'occupazione del settore, consentendo in tal modo un risparmio sulla Cassa Integrazione di circa 40 milioni di euro. Di fronte a questi numeri, estendere la misura anche al 2015 è assolutamente vitale”.

 

COME FUNZIONA IL BONUS MOBILI

Il Bonus Mobili consente ai contribuenti di detrarre da IRPEF e IRAP il 50% della spesa sostenuta per acquistare arredi ed elettrodomestici efficienti, con un tetto massimo di 10 mila euro. Originariamente l’acquisto doveva essere legato a interventi di ristrutturazione edilizia; a maggio 2014 il Senato ha approvato definitivamente il provvedimento che svincola le agevolazioni dai lavori di rinnovamento. Al momento il bonus è valido per acquisti fino al 31 dicembre 2014.

 

Federica Ionta

 

Se vuoi ricevere gli aggiornamenti di  Energie Sensibili seguici su Facebook e Twitter.