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Green Express, il gelato sostenibile che viaggia in treno

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Compie una settimana il progetto che prevede lo spostamento su rotaia di coni, ghiaccioli e altre golosità. Tagliate 2.600 tonnellate di Co2

Si conclude oggi la prima settimana del progetto Green Express, l’iniziativa per spostare su rotaia il trasporto dei gelati. Dal 5 luglio scorso a oggi le prime tre coppie di convogli hanno portato i prodotti della fabbrica di Caivano dell’Algida, in provincia di Napoli, verso la sede aziendale di Parma distante 700 chilometri. Qui coni, ghiaccioli e biscotti-gelato vengono smistati per le varie città d’Italia.

 

In questi sette giorni di attività il “treno del gelato” ha tolto dalla strada circa 70 camion: un numero che può sembrare poco significativo ma che calcolato su base annuale significherebbe meno 3.500 automezzi per le strade e autostrade d’Italia, con un risparmio di 2.600 tonnellate di CO2 e, in termini energetici, di oltre 40 milioni di megajoule.

 

Ma essere sostenibili costa di più alle aziende? “Dal 2010 ad oggi  - ha spiegato Angelo Trocchia, amministratore delegato di Unilever Italia che controlla Algida - abbiamo ridotto le emissioni di CO2 di 33.423 tonnellate, risparmiato 255.000 litri di acqua e raggiunto lo zero waste to landfill, ovvero la piena applicazione delle 3R: riciclo, riutilizzo e riuso senza mandare più nulla in discarica. In contemporanea, dal lancio del nostro piano di sostenibilità, il fatturato globale è aumentato di 11 miliardi di euro”.

 

Il risparmio di energia, acqua e rifiuti non ha quindi avuto un impatto sulla crescita economica dell’azienda tanto che, spiega Trocchia, “abbiamo ulteriori obiettivi per il 2020: -50% di CO2, - 65% di utilizzo di acqua, -80% di produzione di rifiuti”.

 

Il “treno del gelato” è un’iniziativa che vede affiancata ad Algida Trenitalia, con il patrocinio del ministero dell’Ambiente. Un progetto pioniero nel panorama italiano, dove il trasporto su rotaia è storicamente poco sviluppato e incentivato. Le aziende preferiscono la gomma anche per le lunghe distanze, con conseguenze facilmente immaginabili in termini di traffico e inquinamento. Eppure la scelta del treno è chiaramente una scelta di sostenibilità e risparmio: “Per ogni tonnellata di merci trasportate su camion euro 5, cioè i più ecologici, si inquina il triplo che per la stessa quantità di merce spostata in treno”, spiega Mario Castaldo, direttore della Divisione Cargo di Trenitalia.

 

L’impatto ambientale del trasporto merci è una tematica importante per lo sviluppo commerciale del nostro Paese e il trasferimento dalla strada alla ferrovia è una delle azioni centrali del Piano Nazionale per la riduzione delle emissioni nocive e la “decarbonizzazione” dell’economia italiana. Il “gelato eco-sostenibile” non sarà certo dietetico, come qualcuno vorrebbe: ma non potendo tagliare le calorie, senza rinunciare al peccato di gola, si può cominciare tagliando sulle emissioni di CO2.