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Google sempre più green: ora vuole la casa efficiente

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Il colosso di Mountain View acquista Nest Labs, azienda statunitense di domotica, e fa un altro passo avanti verso il mercato della sostenibilità e del risparmio energetico

È appena stato presentato al Consumer Electronic Show di Las Vegas e già Google ha allungato le sue mani. Nest – che in italiano potrebbe essere tradotto come “nido” – è il termostato dell’omonima azienda statunitense dotato di una tecnologia intelligente che gli consente di regolare i consumi energetici domestici in base alle abitudini degli inquilini.

Basta “informare” il piccolo apparecchio dei propri orari, eventuali variazioni possono essere regolate da remoto attraverso un’app per smartphone; il risultato è immediato e tangibile: la gestione dei consumi attraverso il termostato Nest consente di abbassare anche del 20% il costo della bolletta energetica.

Dietro il termostato intelligente ci sono due ex dipendenti Apple, Tony Fadell e Matt Rogers che, lasciata l’azienda di Cupertino, si sono dedicati al mercato della domotica. Il piccolo elettrodomestico costa 249 dollari ma Google ha dovuto sborsare ben 3,2 miliardi di dollari per acquistare la Nest Lab.

Non è però la prima mossa che il colosso di Mountain View ha messo in campo a favore dell’ambiente. Google Green è l’iniziativa che promuove l’uso di energie rinnovabili per un “web più attento all’ambiente”: dal 2007 l’azienda ha ridotto del 50% i consumi dei propri data center e complessivamente ha investito 915 milioni di dollari con l’obiettivo di diventare la prima company al mondo ad alimentarsi solo con energie pulite. Una ambizione che ha ottenuto già alcuni riconoscimenti: nel 2007 Google ha fondato la Climate Savers Computing Initiative e oggi fa parte del network Green Grid

 

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