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Giornata Internazionale della Danza, omaggio alle ballerine più famose

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Da Isadora Duncan che ha rotto il rigore della danza classica al teatrodanza di Pina Bausch, fino a Misty Copeland, la prima étoile afroamericana. Celebriamo sette donne del mondo della danza

Sono state fonte inesauribile di ispirazione per Edgar Degas. Le ballerine sono state il soggetto cui il pittore impressionista si è dedicato a lungo, descrivendo ciò che accadeva dietro le quinte, durante il riscaldamento o nei momenti di pausa.

Promossa dal Consiglio Internazionale della Danza dell’UNESCO nel 1982, il 29 aprile si celebra la Giornata Internazionale della Danza che vede coinvolti milioni di ballerini, sia professionisti che dilettanti, uniti dalla passione per questa incredibile arte del movimento.

Classica, moderna, contemporanea. Lindy hop, tip tap e samba. Ci sono tanti generi, quanti tipi differenti di danza. In occasione della Giornata Internazionale della Danza, ecco un ritratto delle sette danzatrici che hanno rivoluzionato il mondo della danza, dall’800 fino a oggi.

 

ISADORA DUNCAN, PIONIERA DELLA DANZA MODERNA

 

Ha elaborato uno stile basato sulla libertà corporea e grazie a esso ha influenzato l’evoluzione del balletto.  Per questo motivo, Isadora Duncan (1877-1927) è stata definita la fondatrice della danza moderna.

L’obiettivo della danzatrice statunitense è stato quello di attuare una rottura nei confronti della danza accademica. La Duncan cercava di riprodurre il ritmo della natura, come lo intendevano gli antichi Greci, dalle onde del mare all’energia solare.

Ha optato per alcune scelte artistiche che garantivano la libertà e l’espressività dei movimenti.  Dalle scarpette da punta ai piedi scalzi, dagli chignon ai capelli sciolti, dai tutù a vestiti fatti di veli fluttuanti.

Isadora Duncan ha scardinato così il rigore della danza classica scegliendo una forma di movimento anticonvenzionale per la sua epoca.

 

 

MARTHA GRAHAM, MADRE DELLA DANZA MODERNA

 

Ricordata per il suo stile unico, Martha Graham (1894-1991) è considerata la più grande danzatrice statunitense del XX secolo e madre della danza moderna.

Martha Graham ha basato la sua danza sul movimento angolare come massima forma di espressione. Le sue coreografie sono state audaci, illustravano movimenti stridenti e violenti, vibranti e forti. La danzatrice credeva che questo tipo di espressione fisica potesse sfociare in correnti spirituali ed emotive.

Le sue coreografie sono state influenzate dalla professione del padre, psichiatra che ha usato il movimento fisico per rimediare ai disturbi nervosi. L’idea che il corpo di ognuno potesse avere un significato più profondo rispetto a quello più evidente, catturò l’interesse di Martha Graham che di lì in poi danzò e coreografò per circa 70 anni.

 

 

FREDA JOSEPHINE BAKER, LA VENERE NERA ATTIVISTA CONTRO IL RAZZISMO

 

Cantante, attrice e ballerina, Freda Joséphine Baker (1906-1975) è stata soprannominata Venere Nera.

Ironica e provocatoria, Freda Joséphine Baker ha fatto impazzire la Parigi degli anni ’20 con la sua danza sensuale che univa movimenti tribali, clownerie e burlesque.

Spesso si esibiva a seno nudo, indossando un gonnellino di banane per prendere in giro chi considerava i neri simili alle scimmie. Dietro al varietà, la Baker manifestava la liberazione dalle catene che imprigionavano gli schiavi grazie al ritmo scatenato e frenetico dalla danza.

La Venere Nera però non viene ricordata solo come la star dei palcoscenici parigini, ma anche per il suo impegno politico e sociale.

È stata una spia della resistenza francese durante la seconda guerra mondiale, poi attivista in battaglie contro il razzismo e per il riconoscimento dei diritti delle persone a prescindere dal colore della pelle. Ha adottato 12 bambini orfani di varie etnie e ha partecipato alla celebre marcia su Washington al fianco di Martin Luther King. Insomma, Freda Joséphine Baker è stata una grande artista, ma soprattutto una grande donna.

 

 

GINGER ROGERS, LA STAR DEL MUSICAL 

 

Bionda e seducente, Ginger Rogers (1911-1995) è nota ai più come una grande stella del musical. Notata fin da subito per la bellezza, la sensualità e lo stile che la caratterizzavano, Ginger Rogers è stata non solo una ballerina, ma anche una cantante e un’attrice.

A 22 anni approdò a Broadway come ballerina. Nello stesso anno, il 1933, ebbe una piccola parte nel film Carioca, accanto al ballerino e attore Fred Astaire. La scena di samba è rimasta nella storia del cinema. Da quel momento il nome di Ginger Rogers fu legato a quello del celebre ballerino di tip tap con cui recitò in una serie di musical divenuti famosi nel tempo.

Tuttavia, divorziò artisticamente dal compagno di musical per scegliere la carriera d’attrice. Una scelta azzeccata tanto che le valse un Premio Oscar, vinto nel 1941 per la sua interpretazione in Kitty Foyle, ragazza innamorata

 

 

 PINA BAUSCH, CREATRICE DEL TEATRODANZA

 

Considerata una delle ballerine e coreografe più importanti di sempre, Pina Bausch (1940-2009) ha inventato il teatrodanza.

Musa di registi come Federico Fellini, Pedro Almodóvar, Wim Wenders, Pina Bausch ha rivoluzionato il mondo del teatro e con sé anche quello della danza grazie alla sua visione del movimento che parte dalle emozioni.

Negli anni ’70 ha introdotto il concetto di teatrodanza, inventando così un genere che si differenzia sia dal balletto che dalla danza moderna. Nel teatrodanza la recitazione e la danza sono fuse insieme, gli interpreti sono chiamati danzatori che non sono solo interpreti ma anche co-autori.

Pina Bausch ha portato sul palco emozioni pure in cui ha lasciato libertà interpretativa ai danzatori che elaboravano la storia in modo spontaneo dalla coreografia nata da un’istanza reale.

 

 

CARLA FRACCI, LA PIÙ GRANDE BALLERINA ITALIANA

 

Voleva fare la parrucchiera eppure con la sua grazia divina e il suo talento, Carla Fracci (1936) è diventata la regina della danza in tutto il mondo.

Carla Fracci si è avvicinata alla danza per caso. Alcuni amici dei suoi genitori la videro ballare il valzer. Notarono uno spiccato senso della musica e del ritmo. Così gli proposero di farle fare un’audizione alla scuola di danza del Teatro alla Scala. 

Ha interpretato ruoli del balletto romantico, quali Giulietta e Swanilda, fino a Giselle. È stata partner di ballerini del calibro di Rudolf Nureyev e Amedeo Amodio, Erik Bruhn e Roberto Bolle. È stata anche direttore del corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli e dell’Arena di Verona.

La diva del balletto italiano inoltre ha ricevuto nel 2003 l’onorificenza italiana di Cavaliere di Gran Croce e nel 2004 è stata nominata Ambasciatrice di buona volontà della FAO.

 

 

MISTY COPELAND , LA 1^ ETOILE AFROAMERICANA

 

Considerata un prodigio della danza Misty Copeland (1982) è diventata la prima donna afroamericana étoile della storia dell’American Ballet Theatre, una delle tre compagnie di danza classica più importanti degli Stati Uniti.

Tra le protagoniste del Calendario Pirelli 2019, Misty Copeland ha un’incredibile storia, fatta di riscatto sociale e di un sogno che è realizzato.

Si è avvicinata tardi al mondo della danza a causa delle condizioni precarie in cui riversava la sua famiglia. La sua infanzia è costellata da cambi continui di camere di motel in cui dormiva con i genitori e 5 fratelli.

Non ha solo combattuto contro la povertà, ma anche contro i canoni estetici tradizionali che esige la danza classica. Criticata perché troppo muscolosa, Misty Copeland non si è mai arresa. Il suo talento e il suo incessante lavoro l’hanno spinta in alto.