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Forza Android! 10 (+1) rivoluzioni introdotte dal Robottino che compie 9 anni

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Parola d’ordine: personalizzazione. È questo il maggior punto di forza del sistema open source che nel 2007 è entrato negli smartphone di mezzo mondo

“Remember, remember, the 5th of november”. Non stiamo parlando della festa di Guy Fawkes, che in Gran Bretagna è una ricorrenza dedicata alla lotta per la libertà e la democrazia. La data in oggetto è il 5 novembre 2007, quando fu presentato per la prima volta Android, sistema operativo open source per dispositivi mobili. In effetti anche in questo caso stiamo parlando di libertà. Libertà per gli “smanettoni” di modificare il sistema operativo del proprio smarthphone per offrire soluzioni ulteriori a quelle ideate dagli stessi produttori. Qualunque sia la marca o il modello del vostro cellulare, se funziona con sistema Android, avete infatti a disposizione una serie praticamente infinita di possibilità di personalizzazione. 

 

PERSONALIZZAZIONI SENZA LIMITE

Da sempre, i dispositivi Android sono fortemente personalizzabili in quasi ogni aspetto. Dalla schermata di blocco al Lanucher, ovvero l'interfaccia di base che mostra icone, widget, menu e cartelle. Si possono anche cambiare le app che gestiscono ad esempio la rubrica, la messaggistica o i riproduttori multimediali, se quelle di sistema non ci piacciono. 

 

APPLICAZIONI DI TERZE PARTI

Essendo Android un sistema “open”, è da sempre possibile trovare in rete delle app molto utili senza necessariamente passare attraverso Google Play. Ovviamente si tratta di dowloads che ognuno fa a proprio rischio e pericolo, per la presenza di eventuali malware nascosti, ma cercando in rete fonti affidabili si può avere un’offerta praticamente infinita di utilities.

 

WIDGET

Android fu il primo a introdurre, nel lontano 2008, i cosiddetti “widget”, una sorta di "mini-applicazioni" posizionate nelle schermate desktop e ridimensionabili a piacimento, che forniscono le informazioni base di specifiche app senza neanche doverle aprire. Un classico esempio è un widget meteo, che ogni 3 ore aggiorna le previsioni e le mostra direttamente sul "desktop" senza aprire l'app. Una novità introdotta solo molti anni dopo dai principali competitor (anche quello con la Mela).

 

AGGIORNAMENTI LIBERI

Il vostro apparecchio è vecchio e la casa produttrice non aggiorna più il suo sistema operativo? Niente paura, non siete costretti ad acquistare lo smartphone di ultima generazione che lo sostituisce. Sul web c’è sicuramente una community di appassionati programmatori che può mettervi a disposizione una ROM open source che potete scaricare gratuitamente sul vostro cellulare per renderlo perfettamente compatibile anche con le app appena uscite.

 

IL MULTITASKING

Per altri sistemi operativi è la novità di quest’anno, ma per Android è la “scoperta dell’acqua calda”. Parliamo del cosiddetto “multitasking”, ovvero la possibilità di aprire più app contemporaneamente, vederle attive insieme sullo schermo e passare da una all’altra in tempo reale con un singolo “tap” del dito. Per i fan del Robottino è roba vecchia di almeno di un paio d’anni. Che altro dire?

 

 

OPEN NFC

Con Android puoi leggere e scrivere Tag NFC per gli scopi più disparati (ammesso che il telefono possieda l'hardware NFC). Mentre sugli smarthphone a sistema chiuso è montato l'hw NFC solo per effettuare pagamenti contactless, su Android basta un semplice tag per impostare profili audio specifici, connettersi a wifi senza digitare password e tante altre cose solo avvicinando il telefono ad una speciale etichetta NFC. Può essere quindi usato per pagamenti contact less, ma anche per tanto altro.


ANDROID E LA MAGIA DELLA CONNESSIONE USB

Tutto ciò che concerne Android è, per definizione, open source. Ovviamente per quanto riguarda il lato software. Per quanto riguarda lo smartphone, invece, se riuscite a farvi regalare il modello più recente, buon per voi. Ma, se possiamo darvi un consiglio su come spendere i vostri soldi, vale sicuramente la pena acquistare un adattatore OTG. A cosa serve? Semplicemente, a collegare il vostro smartphone a qualsiasi altro device tramite cavo USB. Possibilità? Infinite. Dallo scaricare le vostre foto direttamente su “pennetta” o hard disk esterno, a collegarsi a una tastiera, un mouse, un controller per giochi, una tastiera MIDI, un microfono esterno, una stampante, e tanto altro ancora.

 

GESTIRE I FILE IN PIENA LIBERTÀ

Su Android si ha inoltre accesso al filesystem con possibilità di gestire e spostare file o cartelle, scegliendo ad esempio di salvare/spostare un file scaricato dal web in una specifica cartella. Non ci sono inoltre limitazioni di alcun tipo nello scambio di file attraverso mail o bluetooth.

 

 

COLLEGAMENTI RAPIDI

Ulteriore comodità, si possono creare collegamenti rapidi ad impostazioni di sistema, evitando ogni volta numerosi tap per raggiungere una specifica impostazione.

 

L’OPZIONE MULTIUTENTE

Su uno stesso dispositivo si possono configurare due utenti diversi, ognuno con le sue app e le sue impostazioni, completamente separati tra loro. Un po' come avviene su un comune Pc.

 

IL CALCOLO DISTRIBUITO (PER AIUTARE LA RICERCA A DISTANZA)

Salvo restando i limiti della sicurezza e della privacy, il sistema Android, per sua natura aperto,permette al vostro apparecchio di entrare a far parte di un vero e proprio super computer globale. Attraverso alcuni specifici applicativi (uno dei più diffusi al mondo è BOINC, sviluppato dalla Berkeley University) il vostro smartphone può così anche aiutare la ricerca scientifica mentre voi dormite. Durante le ore di inattività notturne, infatti, il vostro cellulare (messo sotto carica e collegato alla rete wi-fi casalinga) mette la propria potenza di calcolo, in una rete di migliaia di pc e dispositivi mobili, a disposizione di importanti università e istituti di ricerca che studiano malattie come il cancro o l’alzheimer.