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Finanziamenti per le Pmi, in arrivo aiuti da banche e Fondi comunitari

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Più di 500 milioni è il plafond stanziato dall’accordo tra la banca Credem e il Fondo Europeo per gli Investimenti, che darà una mano a 14mila imprese. Altri 700 sono messi a disposizione dallo Stato

Gli strumenti di garanzia bancari a favore dello sviluppo sono sempre più richiesti dalle aziende italiane. Secondo i dati pubblicati dal Sole24ore, nei primi sei mesi del 2015 sono stati approvati finanziamenti per circa 7,3 miliardi di euro.


ACCESSO AL CREDITO AGEVOLATO

Le richieste di incentivi sono decisamente aumentate, oltre 50mila solo nei primi mesi dell'anno, 36mila delle quali sono state accolte favorevolmente. Il Sud è l'area geografica con il maggior numero di domande presentate, segno delle difficoltà per il mondo imprenditoriale che al tempo stesso prova a rialzarsi attuando investimenti per dare una spallata alla crisi
Ottenere fondi comunitari e statali è conveniente grazie all'assenza dei costi di fideiussione o polizze, condizioni che comunque garantiscono il risarcimento alla banca di rifermento in caso di default.
Infatti, la maggioranza delle imprese che si rivolgono all'aiuto del fondo di garanzia lo fanno per esigenze di liquidità, per investire e per ottenere operazioni a medio-lungo termine.

 

PROGRAMMA COSME

In quest'ottica, è molto importante l'accordo stipulato tra il Fondo europeo per gli Investimenti (Fei) e la banca Credem che consentirà a quest'ultima di concludere nuove operazioni di finanziamento a circa 14mila piccole e medie imprese grazie a un plafond di 550milioni di euro.
L'intesa rientra all'interno del piano di garanzia Cosme, il programma europeo per la competitività delle aziende attraverso il supporto del Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis), volto alla realizzazione degli investimenti per le imprese europee.
Si tratta del terzo accordo stipulato tra i due soggetti, per un valore complessivo che ammonta a oltre 850 milioni di euro.
Il finanziamento è destinato a supportare le Pmi fino a sette anni per investimenti materiali ed immateriali e altre operazioni purché direttamente correlate con l'attività d'impresa.
L'importo minimo sarà di 50mila euro con quote ripartite fino al 30% massimo del fatturato per le concessioni inferiori a 36 mesi e del 40% per quelle superiori.

 

FONDO STATALE E DECRETO DEL FARE

Un altro strumento a disposizione delle imprese italiane è rappresentato dal Fondo statale di garanzia. In questo caso, il budget per il 2015 si aggira attorno a quasi 700 milioni di euro, in attesa di eventuali nuove risorse da inserire nella prossima Legge di Stabilità. Questo ha portato una boccata d'ossigeno alle imprese grazie al finanziamento di 500 mila operazioni d'intervento assicurando oltre 40 miliardi di credito.

Una spinta decisiva è arrivata anche dal decreto del Fare approvato nel 2013, che ha innalzato le percentuali di copertura del Fondo per le operazioni di lunga durata con un minimo di 36 mesi per le aziende del Centro-Nord. Inoltre, la nuova legge ha consentito di sbloccare in anticipo i fondi per le imprese in debito verso la Pubblica Amministrazione, per le aziende dislocate nelle aree di crisi e per quelle dell'autotrasporto.
Infine, la novità per il 2015 riguarda la possibilità di concedere garanzie anche per le Pmi fino a 499 addetti.