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Finanziamenti alle Pmi, 3 milioni per l'internazionalizzazione

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La misura a sostegno delle attività di consorzi di piccole e medie imprese. Domande entro il 15 febbraio

Favorire l’aggregazione in consorzi per sostenere l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese. Questo lo scopo di un nuovo bando pubblicato dal Ministero per lo Sviluppo Economico (Mise), che mette a disposizione dei consorzi che partecipano a progetti di internazionalizzazione finanziamenti a fondo perduto per un valore di 3 milioni di euro. Le domande vanno inviate entro il 15 febbraio.

 

GLI OBIETTIVI

Con i finanziamenti a fondo perduto per le imprese che intendono aderire a un consorzio per intraprendere la strada dell’internazionalizzazione, il Governo intende - si legge in una nota del Mise – “sostenere le Pmi nei mercati esteri, favorire la diffusione internazionale dei loro prodotti e servizi, incrementare la conoscenza delle autentiche produzioni italiane presso i consumatori internazionali per contrastare il fenomeno dell’italian sounding e della contraffazione dei prodotti agroalimentari”. 

 

LA SCHEDA

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I PROGETTI FINANZIABILI

Modalità e termini per la richiesta dei contributi sono stati definiti con decreto direttoriale del 29 dicembre 2015. Le iniziative delle imprese che possono ricevere i finanziamenti a fondo perduto, in particolare, devono essere “strutturate sotto forma di progetto per l’internazionalizzazione”, devono essere attuate entro la fine del 2016 e devono avere un valore compreso tra 50 mila e i 400 mila euro. I contributi a fondo perduto, in ogni caso, non supereranno il 50% delle spese.

Il progetto, inoltre, deve “coinvolgere in tutte le sue fasi almeno cinque Pmi consorziate provenienti da almeno tre diverse regioni italiane, appartenenti allo stesso settore o alla stessa filiera”.

Possono ricevere i finanziamenti, secondo quanto stabilito dal decreto:

  • partecipazioni a fiere e saloni internazionali ed eventi ad queste collegati;
  • show-room;
  • incoming di operatori esteri;
  • incontri bilaterali fra operatori esteri e all'estero;
  • workshop e/o seminari in Italia con operatori esteri e all’estero;
  • azioni di comunicazione sul mercato estero;
  • attività di formazione specialistica per l’internazionalizzazione;
  • realizzazione e registrazione del marchio consortile.

 

I REQUISITI

I consorzi per l’internazionalizzazione che intendono ricevere i finanziamenti a fondo perduto devono essere costituiti in forma di società consortile o cooperativa da Pmi industriali, artigiane, turistiche, di servizi, agroalimentari, agricole e ittiche che hanno sede in Italia. I consorzi devono inoltre avere “avere per oggetto la diffusione internazionale dei prodotti e dei servizi delle piccole e medie imprese, nonché il supporto alla loro presenza nei mercati esteri anche attraverso la collaborazione e il partenariato con imprese estere” e avere un fondo consortile interamente sottoscritto, versato almeno per il 25%, formato da singole quote di partecipazione non inferiori a € 1.250,00 e non superiori al 20% del fondo stesso.

 

LA DOMANDA

La domanda di contributo deve essere presentata entro il 15 febbraio 2016 tramite posta elettronica certificata all’indirizzo PEC dgpips.consorzi@pec.mise.gov.it. Oltre alla domanda di finanziamento, sono da inviare anche il Progetto di internazionalizzazione da realizzare, l’atto costitutivo e lo statuto del Consorzio. Ulteriori dettagli e modulistica sono disponibili nella scheda tecnica del bando pubblicata sul sito dl Mise.