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Finanziamenti alle imprese, il bando della Regione Lombardia

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“Intraprendo” è dedicato a Pmi, aspiranti imprenditori e liberi professionisti. Mette a disposizione 30 milioni di euro, parte a fondo perduto

Lombardia, che ha lanciato il bando “Intraprendo”, con cui mette a disposizione 30 milioni di euro per i finanziamenti alle imprese, parti dei quali a fondo perduto. Il programma è rivolto a under 35 e over 50 titolari di micro, piccole e medie imprese o aspiranti imprenditori, o ancora liberi professionisti. Intraprendo sarà attivo fino a esaurimento risorse.

 

I FINANZIAMENTI

Come detto, il progetto può contare su una dotazione finanziaria di 30 milioni di euro. Gestito da Finlombarda, si articola in diverse finestre. La prima prevede una dotazione di 13 milioni e mezzo per i finanziamenti alle imprese a fondo agevolato, più un’ulteriore somma di un milione e mezzo di euro per contributi a fondo perduto. I progetti ammessi saranno infatti finanziati per il 90% del loro valore a tasso agevolato, per la restante parte a fondo perduto.

I finanziamenti concessi sfruttando il bando Intraprendo non potranno eccedere l’80% del valore finale della spesa complessiva. Sono inoltre fissati un tetto minimo e un tetto massimo: il primo a 25 mila euro, il secondo a 65 mila euro.

 

I PROGETTI AMMISSIBILI

Sono ammessi a bando, dopo valutazione della società che lo gestisce, investimenti “funzionali all’avvio delle attività imprenditoriali (imprese e liberi professionisti)”. Fra questi le spese per beni strumentali, beni immateriali, licenze software, affitto locali, servizi di consulenza, scorte, spese generali. I progetti devono essere realizzati nell'ambito del territorio della Regione Lombardia e dovranno avere durata non superiore a 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione dell'agevolazione.

 

LE DOMANDE

In attesa del bando attuativo, che dovrà definire nel dettaglio le spese ammissibili e la procedura di partecipazione, le imprese interessate faranno comunque bene a portarsi avanti, per quanto possibile, con lo stesso progetto. Il motivo, lo comunica la stessa Regione Lombardia: “La procedura attivata sarà a sportello valutativo secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande, sino ad esaurimento delle risorse disponibili”.