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Fattura elettronica: 43mila emissioni da 20mila imprese

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Il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello ha presentato alla Camera i primi risultati dell'iniziativa che può portare fino a 1,6 miliardi di risparmio ogni anno

La rivoluzione digitale della fatturazione elettronica per imprese e commercianti è cominciata da qualche mese, ed è già possibile tirare alcune somme. Il presidente di Unioncamere Ferruccio Dardanello lo scorso 6 maggio ha presentato il bilancio dei primi sei mesi di operatività del servizio alla Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria, con dati positivi riguardanti questa nuovo strumento.

Sono quasi 43mila le fatture emesse in questo lasso di tempo da oltre 20mila imprese registrate al servizio, diventato obbligatorio dal 31 marzo per le aziende fornitrici della Pubblica Amministrazione, ma già in vigore dal 22 ottobre scorso solo per quanto riguarda la Pa centrale.  Una novità che presenta trend di crescita veloci e che, secondo le previsioni del Politecnico di Milano, potrebbe portare ad un risparmio di 1,6 miliardi di euro ogni anno coinvolgendo miliardi di acquisti e 60 milioni di fatture. In più se la fatturazione elettronica di diffondesse tra il 20% delle imprese italiane, il risparmio arriverebbe fino a 3 miliardi di euro all'anno.

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“L’elevato numero di imprese che in così breve tempo hanno utilizzato il nostro servizio dimostra l’utilità di tutti gli strumenti che possono condurre verso l’amministrazione digitale”, ha evidenziato il presidente di Unioncamere.

Dalla compilazione alla spedizione della fattura, fino alla sua archiviazione in un database digitale per 10 anni, il servizio riguarda tutto il procedimento e consente ad ogni impresa di effettuare fino a 24 fatture digitali ogni anno. Questo può essere utilizzato accedendo al portale apposito gestito da Infocamere, attraverso il sito internet della propria Camera di commercio o tramite il punto unico di contatto previsto dalla direttiva Servizi europea con il progetto impresainungiorno