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Eventi sostenibili: al via la certificazione di Accredia

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L’ente autorizzato dal governo accrediterà gli organismi che approvano le manifestazioni in base allo standard Iso 20121. Emanuele Riva: “Expo 2015 sarà il nostro banco di prova”

I concerti, le fiere e gli eventi sportivi possono essere sostenibili, riducendo il proprio impatto sull’ambiente e sulla comunità. Addirittura, chi vorrà, potrà far certificare la svolta sostenibile del proprio lavoro. Accredia, ente autorizzato dal Governo, ha infatti avviato l’accreditamento degli organismi che certificano i sistemi di gestione per l’organizzazione di eventi orientati al rispetto del territorio e delle persone coinvolte. Il tutto in conformità alla norma ISO 20121, uno standard che stabilisce i requisiti per minimizzare traffico, rifiuti, emissioni e spreco di energia in tutte le fasi di vita dell’evento.

La certificazione può riguardare qualsiasi tipo di organizzazione, dalle manifestazioni sportive ai concerti, dai congressi scientifici ai festival cinematografici. Ma come funziona? Lo ha spiegato ad Energie Sensibili Emanuele Riva, direttore del Dipartimento Certificazione e Ispezione di Accredia. “Il sistema di accreditamento nasce sulla base dell’ISO 20121, una norma valida a livello mondiale, utilizzata per la prima volta durante le Olimpiadi di Londra del 2012, che stabilisce i casi in cui un evento può essere considerato sostenibile. Tre sono i soggetti che si possono certificare: gli organizzatori dell’evento, la piattaforma dove questo si sviluppa e chi offre servizi ai primi due, come società di catering, di comunicazione e consulenza”.

Il tipo di certificazione cambia a seconda del soggetto che deve essere accreditato e della fase, se ci si trova a livello di progettazione, durante l’evento oppure in quella di rendicontazione. Tra i primi soggetti in Italia a richiedere l’accreditamento c’è l’Expo 2015, che rappresenta per Accredia un vero e proprio banco di prova del sistema. “Agli espositori si chiederà di creare stand biodegradabili o realizzati con materiali eco-compatibili e dal basso impatto ambientale – ha continuato Riva -. La novità di questo sistema consiste nell’abbracciare più livelli di complessità, non solo quello legato alla sostenibilità, ma anche quello per la sicurezza sul lavoro e l’etica”.

Si tratta, insomma, di una sintesi di best practice di tutti gli standard. Il prossimo 31 marzo verrà presentata la certificazione degli eventi sostenibili, ma Accredia non sarà sola. “Noi abbiamo stabilito le regole – ha dichiarato l’esperto dell’ente di accreditamento –, ci sarà poi LifeGate che aiuterà le aziende ad aumentare la conformità agli standard, Aefi, che è l’ Associazione Esposizioni e Fiere Italiane e infine gli organizzatori dell’Expo, che hanno per primi manifestato interesse per la certificazione”.

Quali, infine, i vantaggi per chi si accredita? Riva non ha dubbi: “In questo modo si garantisce a chi partecipa a grandi eventi di avere un impatto limitato sull’ambiente, ma allo stesso tempo chi è già accreditato si presenta in maniera ottimale agli organizzatori, dato che già c’è il rispetto degli standard. Speriamo che in futuro siano previsti finanziamenti e bandi di gara riservati a chi ha la certificazione di sostenibilità”.

 

@Idart87


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