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“Energia da vedere”, premiati i vincitori del concorso Enea

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Quattro le sezioni in cui si sono cimentati i concorrenti con spot e applicazioni per la promozione dell’efficienza e risparmio energetico

Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, ha premiato numerosi progetti nell’ambito del concorso “Energia da vedere”, promosso in collaborazione con iIsnova e con le aziende Consul System e Avvenia. I concorrenti, audiomaker, filmaker e sviluppatori di applicazioni per smartphone e tablet si sono cimentati nella realizzazione di corti, spot e speciali software per rappresentare e promuovere l’efficienza e il risparmio energetico.

Francesco Salamone e Francesco Pradella di Pavia hanno ottenuto il riconoscimento per la loro multipiattaforma per Android e iOS sulla valutazione dei consumi energetici degli edifici, dal nome VaRiPro. Questa applicazione permette di determinare le prestazioni di una struttura in modo semplice, rapido e intuitivo attraverso l’inserimento di pochi dati, permettendo anche, attraverso i social network, di interagire con esperti del settore.

Nella sezione spot il premio è andato a Domenico Calabrese di Avellino, autore di “Lo spreco non ha volto”: in 26 secondi di immagini, l’autore è riuscito a raccontare l’importanza di prestare attenzione ai propri gesti per evitare consumi superflui di energia e materie prime. Insieme a lui, hanno ricevuto il premio i video “Spegni lo spreco per risparmiare energia”, “Una mela al giorno” e “Voltiamo pagina”. Nella sezione scuole, inoltre, la giuria ha premiato 3 progetti: “L’energia è tutto”, “Energia Amica” e  “Mister Energia e i vampiri succhia corrente”.  Una menzione è andata anche alla pubblicità audio “L’energia alimenta le tue passioni”.

“Per migliorare l’efficienza energetica c’è bisogno di innovazione tecnologica- ha commentato Giovanni Lelli, commissario dell’Enea -. Ciò contribuisce anche alla crescita economica, ma per ridurre i consumi energetici è altrettanto importante intervenire sui comportamenti e sulle scelte degli individui. L’informazione è il primo passo in questa direzione, ma va rafforzata operando anche sulla motivazione e sul contesto sociale degli utenti finali di energia”.