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Energia d’Impresa, l’efficienza passa per la tecnologia e l’innovazione

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Si è conclusa a Pescara l’ultima tappa del roadshow di Sorgenia, Affari&Finanza di Repubblica e Politecnico di Milano. Lo Nostro: “Attuare strategie di riduzione dei consumi ma anche di investimento”

Si è conclusa con un grande successo la tappa di Pescara di Energia d’Impresa, il roadshow di Sorgenia, Affari&Finanza di Repubblica e Politecnico di Milano su imprese ed efficienza energetica. L’incontro tenutosi nelle stanze dell’Aurum della città abruzzese è stato l’ultimo appuntamento di una serie di incontri che da Bari fino a Bologna, passando per Firenze, Torino e Padova, ha stimolato il dibattito tra rappresentanti del mondo istituzionale, imprenditoriale, accademico ed energetico su uno dei temi più importanti per i protagonisti del sistema produttivo italiano.

 

CON EFFCIENZA RISPARMI FINO A 30MILA EURO ANNUI PER IL TESSILE ABRUZZESE

Per uscire dalla crisi economica, infatti, aumentare la competitività delle aziende e tutelare al contempo l’ambiente esterno dall’inquinamento è necessario adottare tecnologie volte al risparmio in bolletta, migliorando così le proprie performance e continuando a percorrere la strada della crescita. A conferma di ciò ci sono i dati elaborati dall’Energy&Strategy Group dell’ateneo milanese, che ha analizzato, per ciascuna regione visitata, i consumi reali di industrie tipiche del tessuto imprenditoriale locale e gli eventuali risparmi ottenuti grazie ad interventi di efficientamento.

Per Pescara è stato scelto, come caso concreto di studio, quello di una impresa tessile con una bolletta energetica di circa 85mila euro all’anno. Grazie all’utilizzo di tecnologie sostenibili, come l’illuminazione a Led, la cogenerazione e il fotovoltaico, si possono risparmiare da 25 ai 30mila euro annui, secondo quanto spiegato da Davide Chiaroni del Politecnico di Milano. Se questi interventi fossero estesi a tutta l’industria e al terziario, che rappresentano il 66% dei consumi complessivi nazionali, pari a 60 miliardi di euro, si potrebbe ottenere un potenziale atteso di risparmio in tutta Italia di 3,8 miliardi di euro. Nel solo Abruzzo si segnerebbe un -6% della bolletta elettrica (53 milioni), grazie a investimenti che presentano tempi di ritorno molto brevi.

ZECCA: “BENE L’EFFICIENZA MA SERVONO REGOLE PRECISE E APPOGGIO DA PARTE DELLE BANCHE”

Tuttavia, per far sì che le imprese italiane siano davvero pronte a compiere queste passo servono regole certe e fiducia da parte delle banche. Secondo Gennaro Zecca di Confindustria Abruzzo, “la bolletta energetica è spesso ricettacolo di componenti non direttamente legate ai consumi. L’efficienza diventerà tappa obbligata ben presto per tutti gli imprenditori, ma il settore deve essere in grado di dotarsi di norme di più lungo periodo, e gli istituti di credito che devono diventare più propensi a finanziare business plan del genere”.

 

L’ESPERIENZA DEGLI IMPRENDITORI: LUCA TOSTO E GILBERTO CANDELORO

Le esperienze positive di imprenditori che grazie agli interventi di efficienza hanno reso le proprie attività più competitive non mancano. Luca Tosto, ad esempio, amministratore delegato della Walter Tosto, che si occupa della produzione di serbatoi e altre componenti per l’industria petrolchimica, ha raccontato come “già a partire dal 2012 abbiamo realizzato due impianti fotovoltaici, grazie a vari incentivi, con un payback superiore a 4 anni. Si deve essere attenti a fare il giusto investimento sulla base dell’analisi dei propri processi produttivi”.

Per Gilberto Candeloro (Anxxa Group), “bisogna investire in efficienza per aumentare la competitività, puntando sulla tecnologia. Fondamentali per il futuro del Paese sono le Smart Grid per collegare l'energia alla digitalizzazione, per creare Smart community e Smart city, ma sul punto siamo in ritardo non solo in Italia, anche in Europa. C'è bisogno di un impegno a più livelli, di struttura e di innovazione, un impegno delle imprese che devono concentrarsi su tutto quello che possono fare in termini di riduzione della bolletta energetica”.

 

ZARA: “NON SOTTOVALUTARE LA REGOLAZIONE E L’AUTOMAZIONE DEGLI IMPIANTI”

Proprio sull’importanza dell’innovazione è intervenuto nel dibattito anche Andrea Zara di Regula. “Un aspetto da non sottovalutare in termini di risparmio energetico – ha sottolineato - è quello della regolazione e dell'automazione degli impianti. Spesso siamo abituati a pensare immediatamente all'hardware, parlando di tecnologia, e non al software. Ma un impianto efficiente lo è per come è regolato e interfacciato con la struttura in cui è inserito. C'è un grande spazio di manovra per recuperare efficienza su questo fronte, in particolare con l'elettronica, investendo sulle logiche che regolano l'impianto, sul suo software”.

LO NOSTRO: “IN ITALIA TROPPA INERZIA CULTURALE. ATTUARE STRATEGIE GIUSTE DI INVESTIMENTO”

A chiudere i lavori, Simone Lo Nostro, direttore Mercato e Ict di Sorgenia, che ha posto l’accento sull’inerzia culturale in fatto di efficienza di cui è vittima tutto il Paese. “C'è bisogno di attuare strategie di riduzione dei consumi – ha dichiarato - ma anche di investimento quanto ad efficienza energetica, tenendo soprattutto conto delle tempistiche di rientro finanziario degli stessi, anche se sull'argomento c'è un po' di confusione. Il problema comune resta però quello della diversa interpretazione tra misure difensive e di attacco, tra risparmio ed efficienza insomma. Non è migliorabile ciò che non si può misurare, quindi diventa fondamentale ragionare con due livelli di profondità, da un lato sul monitoraggio di cosa determina il dispendio energetico e dall'altro su quali strumenti abbiamo per ridurre al meglio il consumo energetico”.