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Energia, arriva la “Bolletta 2.0”: più trasparenza e semplicità

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Il progetto è stato presentato da Guido Bortoni, numero uno dell’Autorità per l’energia, nella Relazione annuale dell’ente: cresciuto del 10% il peso delle tasse e degli oneri di sistema

Una bolletta più trasparente e semplice da leggere, con un contenuto sintetico e preciso. È questo l’obiettivo della “Bolletta 2.0”, il progetto presentato dal presidente dell’Autorità per l’energia, Guido Bortoni, nella Relazione annuale 2013 alla Camera dei Deputati. Si tratta di un percorso innovativo che vuole promuovere la consapevolezza del consumatore. Nello specifico la proposta mira ad accrescere la partecipazione sia dei venditori e gli utenti finali attraverso le rispettive associazioni, e a realizzare documenti di ricognizione redatti dalle parti coinvolte. A partire dalle fine del 2013, secondo le previsioni di Bertoni, seguirà la regolazione ad hoc dell’Autorità, che si farà garante di soluzioni condivise.

Come sottolineato da Bortoni nel corso del suo intervento, la semplicità e la chiarezza del sistema di incentivazione e di quello di tariffazione sono fondamentali in un contesto in cui la domanda di energia è crollata, tornando ai livelli del 1998. È il settore del gas quello più colpito: ben il 3,5% in meno nel 2012, dopo il -6,3% dell’anno precedente, mentre nel settore elettrico le richieste di sospensione hanno quasi raggiunto il 5% per i clienti domestici e il 9% per le piccole imprese.

Nel corso della relazione, il presidente di Aeeg ha anche evidenziato che sulle bollette dell’elettricità solo la metà del prezzo pagato dai consumatori è dovuto alla materia prima e ai costi di vendita. In sostanza, dal 2009 è cresciuto del 10% il peso delle tasse e degli oneri di sistema, per cui la bolletta di una famiglia tipo è determinata oggi per metà dall’andamento dei mercati, per un terzo da imposte e oneri generali di sistema e per il restante 15% dalle tariffe dei servizi regolati, come trasporto e misura.

Bortoni, infine, si è soffermato anche sul sistema di regole e di incentivi attualmente vigente. Un sistema che, secondo il Rapporto dell’Aeeg, presenta “un grave squilibrio”. L’esempio concreto arriva, secondo il numero uno dell’Autorità, dalle rinnovabili elettriche, la cui incentivazione diretta, nel 2015, peserà 12,5 miliardi di euro sulle bollette degli italiani. Sulle rinnovabili termiche e sull’efficienza energetica, invece, si è puntato molto di meno. Nonostante gli ormai comprovati benefici, infatti, questi due settori hanno ottenuto un sostegno inferiore. Porre rimedio a questa situazione, riequilibrando il sistema di incentivi, secondo Bortoni, è un passo fondamentale per la realizzazione di un sistema energetico sostenibile.